Retroscena, Sarri a De Laurentiis: "Dobbiamo assolutamente riscattarlo"

Professore di calcio e anche di economia, si è battuto affinchè il club azzurro riscattasse il giocatore azzurro.
La scorsa stagione Jorge Luiz Frello Filho, in arte Jorginho, aveva messo insieme appena 14 partite da titolare in campionato. L'italo-brasiliano (dallo scorso dicembre è a tutti gli effetti "azzurrabile") soffriva più di tutti il modulo di Rafa. Nel centrocampo a due faceva una fatica tremenda a rincorrere gli avversari e non poteva poi essere lucido nell'impostazione. Insomma, era la brutta copia del calciatore che il Napoli aveva preso dal Verona in comproprietà per cinque milioni. Eppure, quest'estate a cena ad Amalfi, quando ancora non sapeva che sarebbe diventato allenatore del Napoli, Maurizio Sarri ne tesseva già le lodi ricordando il regista ammirato nell'Hellas. Professore di calcio e anche di economia, si è battuto affinchè il club azzurro riscattasse Jorginho (nonostante De Laurentiis avesse acquistato Valdifiori) convinto che sarebbe diventato un patrimonio tecnico per la sua squadra. A riferirlo è la Gazzetta dello Sport.







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