Reina fa perdere due punti al Napoli, ma il suo gesto è da applausi. Peccato mortale...

Faccio una premessa fondamentale: il rendimento di Pepe Reina quest'anno è molto altalenante. Nelle classifiche di merito stilate dai principali quotidiani sportivi nazionali è agli ultimi posti.
Facciamo una premessa fondamentale: il rendimento di Pepe Reina quest'anno è molto altalenante. Nelle classifiche di merito stilate dai principali quotidiani sportivi nazionali è agli ultimi posti e contro la Lazio un suo errore ci è costato due punti. E' anche vero, tuttavia, e va sottolineato per un'analisi più completa, che un suo rilancio da 80 metri ha messo Mertens davanti al portiere. Il suo gesto tecnico è stato da applausi. Quell'azione non fa parte delle 18 conclusioni degli azzurri, ma è stata la più importante se parliamo di indice di pericolosità. Con un centravanti di razza si sarebbe tramutata in rete ed oggi parleremmo (sbagliando perchè siamo sempre troppo umorali) dello spagnolo come del nuovo eroe del San Paolo insieme a Marek Hamsik. Si torna sempre al punto di partenza: la mancanza di un centravanti. Rispondo ad una critica che mi si potrebbe muovere: ma come, il Napoli subisce tante reti e tu mi parli dell'attaccante? Chi scrive è convinto che la mancanza di un attaccante tolga certezze anche al reparto difensivo. Analizziamo brevemente solo le ultime tre gare del Napoli, quelle contro Juventus, Besiktas e Lazio. I partenopei hanno prodotto tante occasioni, ma che hanno portato la "miseria" di tre goal. Troppo pochi. Al primo errore, poi, gli azzurri sono stati puniti. Contro I bianconeri gli uomini di Sarri hanno pagato le due disattenzioni di Ghoulam. Contro turchi e biancocelesti sono stati Maksimovic e Reina a sbagliare. Ma se il Napoli fosse riuscito a concretizzare almeno la metà delle migliori occasioni prodotte avrebbe conquistato risultati certamente migliori. Cosa fare ora? La cosa peggiore, a mio avviso, sarebbe quella di pretendere il classico miracolo da Milik. Ammesso che sia disponibile già a gennaio, non possiamo aspettarci che torni subito a certi livelli. Occorrerà del tempo. Sarebbe un peccato mortale non intervenire sul mercato prendendo un calciatore (Pavoletti?) che possa, in qualche modo, sostituirlo. Il Napoli ha acquistato tanti calciatori di qualità, ma ha sottovalutato il rischio infortuni. E non da quest'anno. I vari Mazzarri e Benitez hanno usufruito delle brillanti prestazioni di Cavani e Higuain. Ma cosa sarebbe successo se si fossero infortunati? Quali erano I sostituti? I vari Lucarelli, Dumitru oppure lo stesso Gabbiadini schierato come centravanti, avrebbero fatto rimpiangere non poco I titolari. Giusto quindi rinforzare difesa e centrocampo, ma in attacco si poteva e doveva fare di più. "Historia magistra vitae" dicevano I latini. E loro, si sa, avevano spesso ragione...








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