Ravezzani perplesso: "Pieni di debiti. Prima mollano, meglio è"

In un post su X il giornalista sportivo Fabio Ravezzani ha commentato la situazione complicata di un club italiano.
Dopo la decisione della Corte d'Appello sui debiti di Zhang, la miccia sui social si è accesa con il post su X del giornalista Alessandro Giudice: "Ai tanti fenomeni baldanzosi secondo cui “Zhang non è il proprietario dell’Inter”, “le azioni non sono intestate a lui” e “hai sbagliato”, “non sai” e gne gne, consiglio la lettura delle norme federali NOIF art 20bis “ove l’acquisizione avvenga ad opera di società o enti, nazionali o esteri, di qualsiasi genere (anche aventi natura di trust) i requisiti di onorabilità devono essere soddisfatti da coloro che ne detengano il controllo nonché da coloro i quali ne esercitino i poteri di rappresentanza o ne risultino i beneficiari effettivi".
"I requisiti di onorabilità devono essere in ogni caso soddisfatti anche da coloro che attraverso la catena delle partecipazioni controllino, anche indirettamente almeno il 10% del capitale. Se invece avete in mente di cavalcare l’assurda teoria secondo cui Steven Zhang sarebbe uno messo lì per caso, allora ricadreste a piè pari nella fattispecie che la Procura di Milano tenta di contestare al Milan: una proprietà diversa da quella ufficiale. Pensateci bene a quello che scrivete".
Fabio Ravezzani ha ripreso le parole del giornalista de Il Corriere dello Sport e ha rincarato la dose: "L’Inter tecnicamente non rischia nulla. Ma solo uno stupido non capisce che avere un presidente condannato a pagare 300 milioni di euro e una proprietà indebitata per 1,2 miliardo espone il club a entrare in possibili risarcimenti. Prima mollano, meglio è. Poi vedremo chi verrà cosa vuol fare".








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