Ravezzani, il retroscena su Moggi: "Metà famiglia Agnelli lo voleva far fuori. Me lo ha raccontato..."

Il giornalista sportivo Fabio Ravezzani ha raccontato un clamoroso aneddoto su Calciopoli.
Calciopoli è una ferita ancora aperta per Luciano Moggi. A distanza di quasi venti anni dallo scandalo che ha coinvolto la Juventus, l'ex dirigente sta provando a riaprire l'inchiesta con alcuni documenti inediti consegnati a Report. A tal proposito, Fabio Ravezzani ha confessato su Twitter: "Molti anni fa, un personaggio direttamente coinvolto in Calciopoli mi disse: Moggi e Giraudo avevano contro metà della famiglia Agnelli che voleva farli fuori, più Tronchetti e Berlusconi che vedevano la Juve vincere ai loro danni. Non avevano nessuna speranza in quell’inchiesta".
Poi il direttore di Telelombardia è ritornato anche sui casi arbitrali di Bologna-Milan: "C’è una cosa che non tollero negli errori arbitrali ed è il mancato intervento Var. Ieri col Milan, per esempio, ci sta che massa non veda 2 rigori (è un mediocre) ma non ho giustificazioni Di Bello che vede i 2 falli e deliberatamente non li segnala. Non basta dire che è scarso".
"Il Milan non vince a Bologna perché ha 3 attaccanti che insieme hanno fatto 5 gol in tutto il campionato e perché c’è un varista (Di Bello) che anziché guardare la partita beveva Lambrusco. Su 3 episodi nemmeno una segnalazione. Che senso ha l’assistente che non assiste?" ha concluso Ravezzani.






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