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Racconto choc, Ferdinand e il volo del terrore: "Ero con Lampard, pensavo fosse la fine. Piangevo..."


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Racconto choc, Ferdinand e il volo del terrore: Ero con Lampard, pensavo fosse la fine. Piangevo...

"Urlavano tutti, pensavo fosse la fine. Poteva essere una tragedia, una strage", ha confessato l'ex calciatore nella sua intervista.


Rio Ferdinand, ex difensore dell'Inghilterra e del Manchester United, ha raccontato un episodio tanto curioso quanto inquietante su quella trasferta tedesca ai tempi del Mondiale, una vicenda legata al volo di ritorno Berlino - Londra sull'aereo che avrebbe riportato gli inglesi a casa dopo l'eliminazione da parte del Portogallo. Un episodio che, ancora oggi, fa riaffiorare in mente ricordi spaventosi: "A volte ci penso ancora e non nascondo che ci sono delle notti in cui faccio fatica ad addormentarmi.


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Rio Ferdinand shock: "Urlavano tutti, pensavo fosse la fine" - Ferdinand ha raccontato al Sun e a Fox Sport che il jet sul quale tutta la nazionale inglese stava volando per rientrare a casa ha rischiato di schiantarsi. Proprio così, di schiantarsi: "Quando siamo partiti si capiva che ci sarebbero state parecchie turbolenze. Il tempo era davvero brutto ma nessuno di noi si è preoccupato, però a un certo punto sembrava veramente finita". Il mezzo ha iniziato a perdere quota poco dopo il decollo. Ferdinand ha raccontato gli attimi di panico vissuti da lui e da tutta la gente a bordo del jet, comprese le hostess che - confessa l'ex giocatore del Manchester United - si guardavano spaventate senza poter fare nulla: "Se vuoi capire quanto la situazione sia seria devi sempre guardare le hostess. Io l'ho fatto e ho visto le loro facce pietrificate: stavano sedute e si guardavano terrorizzate. Qualcosa non andava. Io sono un tipo tranquillo ma in quel caso ho pensato: c***o, stavolta è la fine".


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Altri dettagli - Il racconto di Ferdinand prosegue con la descrizione di tutto ciò che lo circondava. Per esempio, l'aereo si muoveva talmente tanto che a un certo punto i bagagli sono usciti dalle cappelliere, aprendosi e invadendo il corridoio: "C'era tanta agitazione. Tutti piangevano e ho visto chiaramente anche gente che pregava. È stato veramente un incubo". Un incubo, sì, ma con un fortunato epilogo: i piloti, grazie ad alcune manovre provvidenziali, alla fine sono riusciti a portare il jet in salvo atterrando all'aeroporto di Heathrow senza che nessun passeggero riportasse danni fisici.

La strage sfiorata e l'amicizia con Lampard - Se l'aereo che riportava l'Inghilterra verso Londra si fosse schiantato, il calcio inglese avrebbe salutato una delle generazioni più forti di sempre, della quale faceva parte gente che globalmente aveva accumulato centinaia di presenze con la maglia dei Tre Leoni. Ferdinand ha poi raccontato del rapporto con i suoi compagni di squadra: "Ricordo perfettamente che sul volo ero vicino a Rooney, Lampard e alle loro compagne. Io stavo sempre con Frank, siamo grandi amici anche fuori dal campo. In nazionale abbiamo sempre condiviso anche la stanza: non russava molto, ma ogni sera mi svegliava a mezzanotte per andare in bagno".


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