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Quando Mihajlovic, Couto e Stam andarono al bar: "Un gruppo di ubriachi..."

Il racconto di Sinisa: "Ci dissero qualcosa contro, partì Fernando. Poi io e Jaap, finì che scapparono per loro fortuna".


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

07/04/2024 00:08 - Altre notizie
Quando Mihajlovic, Couto e Stam andarono al bar: Un gruppo di ubriachi...
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Sinisa Mihajlovic, indimenticabile calciatore (che aveva un sinistro leggendario, sui calci di punizione uno dei migliori di sempre), raccontò cosa avvenne una sera con i compagni di squadra Couto e Stam, non due qualunque: "Quando ero alla Lazio, lo spogliatoio era pieno di gente di grande personalità. Un gruppo tosto, allenato da un grande uomo e grande allenatore, mister Eriksson, un vero signore. Era sempre molto pacato, non si arrabbiava mai, e quelle poche volte che succedeva si limitava a diventare rosso in faccia e a dire “Porca miseria!”. 

"Ma tutti, anche se non si arrabbiava mai, avevano un gran rispetto di lui. Aveva quella leadership innata, non gli serviva alzare la voce. Anche perché, se qualcuno provava ad alzare la cresta, il mister sapeva che questi dovevano vedersela poi con i senatori... Gente come me o Fernando Couto, che era uno dei trascinatori nello spogliatoio. Fernando - ricordò Mihajlovic - era un tipo silenzioso, ma se si arrabbiava bastava uno sguardo per capire che non era aria".


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"Ricordo che una sera, mentre eravamo in ritiro in Spagna, per svagarci un pò dopo una partita andammo proprio io, Stam, Couto e forse altri due o tre - ma loro non li ricordo perché non furono importanti (ride, ndr) - in un bar dove un gruppo di ubriachi si avvicinò dicendoci qualcosa contro. Probabilmente non si erano resi conto con chi avevano a che fare. Esagerarono e quindi partì Couto, poi io e Jaap, e finì che dopo pochi minuti scapparono via tutti. Quei tizi sono stati fortunati a scappare in tempo, perché con noi non si scherzava. Noi eravamo duri, ma soprattutto una squadra anche fuori dal campo".

"Non c’era persona più indicata di Fernando Couto per sporcarsi le mani in una rissa. Lo scoprì, suo malgrado, Roberto Mancini - ricordò Sinisa - che durante l’allenamento entrò in collisione con il ruvido portoghese. Colpa di un intervento troppo deciso in partitella. Alla fine, Mancio, per ovvie ragioni decise di fare un passo indietro. Insomma, da Couto state lontani. Era sporco, cattivo, ma efficace, eccezionale nei duelli aerei".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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