Quando è un algerino a spazzare via i luoghi comuni su Napoli cavalcati dai napoletani

E voi da che parte state? Siete quelli che piangono due volte o quelli che invece sorridono e non vedono l'ora di tornare?
"Un forestiero quando viene a Napoli piange due volte: quando arriva e quando parte". E' una delle frasi del simpatico film “Benvenuti al Sud” recitata da Alessandro Siani. Negli anni è stata citata da diversi calciatori del Napoli i quali confermano che per loro è andata proprio così: hanno versato lacrime (incredibile) all’arrivo e alla partenza dalla città partenopea (ma perché cos'hanno visto?). Lo disse Pepe Reina, poi si accodò Fernando Llorente e non solo. Un retorica stantia, datata, riproposta con vari aggiornamenti, ma che sa sempre di antico comò o che, volendo, somiglia ad una pagnotta ammuffita. Senza nulla togliere ai sentimenti di chi sulla propria pelle ha vissuto quelle emozioni, certi modi di fare sanno tanto di occhiolino con lacrima facile ad un popolo che, nel bene o nel male, concede a tutti una importante cassa di risonanza.
L'aspetto più antipatico di certi luoghi comuni è che spesso sono i napoletani stessi a cavalcarli contribuendo a creare quello stereotipo che non dà tregua e che porta i giornalisti di tutto il mondo - a partire da quelli italiani - a fare servizi tutti uguali sulla città: 'a pizza, 'a tarantella, 'o sole, 'o mare, 'a sfugliatella, Maradona ecc. ecc. Per carità, tutte cose belle e buone, nessuno ha qualcosa contro la sceneggiata, ci mancherebbe, altrimenti si arrabbia pure il signor nervoso Funiculì Funiculà interpretato da Lello Arena, ma c'è tanto altro e soprattutto ci sono, nel duemila, gli strumenti per conoscere ed evitare di piangere, nè una nè due volte.
In tal senso sono bellissime, nella loro normalità, le parole dell'algerino Faouzi Ghoulam - ex terzino del Napoli - il quale ha tuonato: "Mi arrabbio molto quando mi dicono che qui a Napoli si piange due volte: io sono arrivato e sono poi ripartito con il sorriso, consapevole che sarei ritornato il prima possibile. Arrivai conoscendo poco e niente del posto. Tutti a casa conosciamo ed amiamo Maradona, ma di Napoli sapevo ben poco. Sia la città che la squadra mi hanno fatto stare bene nell’anima e mi hanno lasciato tante belle immagini a cui aggrapparmi". Ma tanti preferiscono piangere perché 'o core, sapimmo campà, 'o presepe è bbello ma 'e pasture nun so' bbuone. Voi da che parte state? Siete quelli che piangono due volte o quelli che invece sorridono? E se partite per fare un semplice viaggio, vi sentite emigranti?








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