"Quagliarella camorrista, pedofilo, sesso e droga!", i dettagli delle lettere shock arrivate al Napoli

Era l'agosto del 2010 e mentre partivano accuse inventate la famiglia della punta subiva minacce.
L'edizione odierna de La Repubblica rivela alcuni clamorosi retroscena relativi alla vicenda che ha coinvolto l'ex azzurro Quagliarella: "Ieri ha segnato il pareggio contro il Cagliari, ha esultato davanti ai suoi tifosi, è andato ad abbracciare in panchina Palombo e Cigarini, compagni di squadra, amici discreti. Poi, a fine partita si è lasciato andare. Distrutto dentro da accuse terrificanti, che la giustizia italiana ha certificato come calunnie oltre sei anni dopo. Quagliarella camorrista. Quagliarella pedofilo. Quagliarella re dei festini, sesso e droga a fiumi. Le lettere anonime che il poliziotto stalker della Postale Raffaele Piccolo aveva spedito pure a Castel Volturno crearono così tanti imbarazzi da “consigliare” a Quagliarella di lasciare prima il ritiro del Napoli, poi la propria città per andare alla Juve. Era l’agosto del 2010 e mentre partivano accuse inventate la famiglia della punta subiva minacce: «Non è che da un giorno all’altro mi sono svegliato e ho voluto lasciare Napoli. Lì stavo da dio, ero a casa mia dopo una carriera in giro. Sono state dette tante infamità, cattiverie, falsità. L’unica causa era solo ed esclusivamente questa».







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