PSG-Napoli anche in cucina: i francesi si innamorarono e battezzarono ragù, crocchè e supplì...

PSG-Napoli è anche il confronto tra due tradizioni culinarie, nel 1700 la corte francese rimase colpita dalle leccornie napoletane.
In vista di Paris Saint Germain-Napoli di stasera è bello fare una divagazione storica-culinaria sul filo che lega le due metropoli europee da tantissimo tempo. Lo sapevi che tanti piatti, must della cucina partenopea, hanno un nome francese grazie alla parentela delle due corti di allora? Nel 1700, infatti, Maria Carolina d'Austria, regina di Napoli, moglie di Ferdinando IV di Borbone, era la sorella di Maria Antonietta d'Austria, regina di Francia, da qui nacque il gemellaggio gastronomico tra le due Capitali.
I Monzù napoletani, che prendevano il loro nome "maccheronizzato" da Monsieuer, diedero vita ad un interscambio culinario, una sorta di Expo, tra le gastronomie francesi e napoletane, da sempre tra le più rinomate al mondo. Così si diede vita all'evoluzione della Teoria del Gusto, la corte francese rimase colpita dalle leccornie napoletane, così tante pietanze prettamente napoletane presero il nome francese. La celebre salsa al pomodoro - Regina Madre della cucina partenopea - divenne Ragout, i panzarotti "Crocché" e le palle di Riso "Supplì", senza dimenticare il rinomato "Gateau di Patate", torta di patate ed il Sartù di Riso, i babà, le sciù e tutte le pietanze che tutt'oggi sono dei veri pilastri della cucina di Napoli nel mondo.
In vista del match di stasera, speriamo che i napoletani possano deliziarsi con qualche Insì, in modo che i francesi imparino a memoria cosa vuol dire avere uno come lui in squadra...








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