"Pronto, come va?", il Bologna chiama i tifosi che vivono da soli: incredulità e commozione

Un gesto semplice ma bellissimo quello dei calciatori e dei dirigenti della squadra felsinea che hanno fatto sentire la propria vicinanza ai tifosi.
Ieri è stato l'Everton, con il manager Carlo Ancelotti, a chiamare un tifoso in difficoltà (un ex poliziotto con problemi di salute), oggi invece è il turno del Bologna. Tra incredulità, sorpresa e commozione: queste le reazioni dei tifosi rossoblù, chiamati al telefono dai giocatori, per esprimere la vicinanza del club felsineo al suo popolo. Distanti per forza, ma vicini col cuore: al telefono Orsolini, Poli, Di Vaio, Da Costa, a chiamare e rincuorare i tifosi in un momento così difficile.
Chiacchierate tra quotidianità, cucina e voglia di rivedersi allo stadio, con una sola parola d'ordine: "Passerà". Un gesto semplice, ma che vale tantissimo in una situazione terribile. Un modo per evidenziare che una società di calcio è famiglia, unione, identità, solidarietà, vicinanza. Un'operazione intelligente che, si spera, possa invogliare tanti altri club a risollevare un po' l'umore di tanti italiani, soprattutto di coloro che stanno soffrendo per l'accumulo di tanti problemi.







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