PREMIUM - Lectio magistralis di Sarri, ma il mercato crea insofferenza: ecco la verità

Il maestro atipico Maurizio Sarri - definizione dell'Equipe, all'alba di Napoli-Nizza - ha ripreso la sua lectio magistralis esattamente da dove si era interrotta per le vacanze estive.
Il maestro atipico Maurizio Sarri - definizione dell'Equipe, all'alba di Napoli-Nizza - ha ripreso la sua lectio magistralis esattamente da dove si era interrotta per le vacanze estive. La stagione è calda solo per le temperature, ma l'ipoteca piazzata sulla Champions riempie gli occhi ed esalta i suoi dogmi: 4-3-3, fraseggi veloci, voglia di dare spettacolo e un irrinunciabile bomber in miniatura, il solito Dries Mertens.
L'unico cruccio di una notte illuminata dalle reti di Mertens e Jorginho resta una semina inversamente proporzionale al raccolto. Uno sperpero attenuato dalla bellezza, ma pur sempre uno spreco. Ritmi e brillantezza, però, possono solo migliorare e intanto, per superare la prima linea del Nizza, si fa ricorso anche a qualche palla lunga. Il massimo, con i tagli di Callejon e quelli centrali di Mertens, si continua però ad ottenere mangiandosi uomini e spazi... "Sono una squadra quasi perfetta - ha ammesso Favre - Possono fare quasi tutto: aggredire, controllare".
Integrare Milik in questi meccanismi perfetti, resta la mission di Sarri che guarda oltre il gol mancato dal polacco quando il Nizza era già in 9. Col mercato ancora lì, a generare insofferenze ed ammutinamenti, il Napoli è oggi ancor più rafforzato dal suo essere uguale a se stesso. Vedere l'ombra del maestro atipico allungarsi sulla Juventus in crisi di identità, per dirla alla Sarri, forse non è più una bestemmia.
di Francesca Benvenuti - Premium Sport hd







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