"Poteva essere il nuovo Mertens!", ma l'hanno "giustiziato" come un boss

"Quando giocava a calcio era un tipo particolarmente sveglio. Lo dicono i compagni di squadra e lo certifica il tecnico Rosario Campana che tre anni fa lo allenava all'Arzanese in serie D".
L'edizione odierna de La Repubblica, focalizza l'attenzione sull'ex calciatore del Napoli, Renato Di Giovanni ammazzato qualche giorno fa a Soccavo: "Quando giocava a calcio era un tipo particolarmente sveglio. Lo dicono i compagni di squadra e lo certifica il tecnico Rosario Campana che tre anni fa lo allenava all’Arzanese in serie D: «Sì, capiva al volo quello che gli chiedevo di fare in campo. I movimenti da eseguire. E non era uno che discuteva». Un giovane di talento che poteva diventare un Mertens, un Insigne. Ne è sicuro Carmine Tascone che per professione va a caccia di giovanissimi talenti. Alla sua società la “Damiano Promotion” Renato, poco più che bambino, fu portato dal patrigno, un noto ultras del Napoli. Poi qualcosa si è inceppato. E quel ragazzo 21enne, che amava rincorrere i palloni lungo una fascia laterale di un rettangolo di gioco, è finito in una strada di periferia dove fu anche arrestato per spaccio di stupefacenti dalle forze dell’ordine. E sempre in una di quelle strade è stato giustiziato".







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