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Pirlo e Gattuso: quelle (brutte) etichette che non vanno via. Juventus, altro che calcio champagne...


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Pirlo e Gattuso: quelle (brutte) etichette che non vanno via. Juventus, altro che calcio champagne...

Andrea Pirlo viene considerato una sorta di guru del calcio champagne, Gennaro Gattuso un difensivista. Ma è davvero così?


Alcuni grandi protagonisti del calcio italiano sono vittime di antipatiche etichette. Si pensi a Gennaro Gattuso e ad Andrea Pirlo. Il coach calabrese viene visto con un mister difensivista. L'allenatore della Vecchia Signora è considerato una sorta di guru del calcio propositivo. Ma è davvero così? La realtà è profondamente diversa. Andrea Pirlo sembra avere già fallito la propria missione. Arrivato a Torino, il "Maestro" aveva dichiarato: "Faremo un calcio propositivo. Giocare bene è una condizione imprescindibile per vincere".


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Pirlo, insomma, avrebbe dovuto centrare l'obiettivo fallito da Sarri: vincere giocando bene. La sua Juventus, tuttavia, sembra più simile a quella di Allegri. Si pensi a quanto è accaduto nel corso di Juventus-Roma. I bianconeri, nel primo tempo, hanno tenuto il baricentro basso (42,55 metri). Nella ripresa si sono fatti schiacciare ulteriormente. Il baricentro dei giallorossi era altissimo (62,96 metri contro i 34,4 della Juventus). La Vecchia Signora si è difesa con un Chiellini tornato a grandi livelli per poi ripartire in contropiede. Altro che "Grande Bellezza", quello di Pirlo è il classico gioco all'italiana. Al termine della partita, si contavano 14 tiri della Roma contro i 3 della Juventus. Un atteggiamento sparagnino, ma che ha pagato. La Juventus ha segnato due goal e ha colpito anche una traversa. 


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Il Napoli, contro il Genoa, ha cercato di fare la partita. Ha tenuto un baricentro alto (ben superiore ai 55 metri sia nel primo che nel secondo tempo). Il Grifone ha badato soprattutto a difendersi bloccando i varchi centrali. Il calciatore che ha tirato di più è stato Mario Rui. Il portoghese è andato alla conclusione per ben quattro volte non centrando mai la porta. Una scelta voluta da Ballardini, consapevole dello scarso feeling del terzino con il goal. 24 i tiri del Napoli, 2 quelli del Genoa. Eppure la compagine di casa si è imposta con il punteggio di 2-1. Che il calcio stia cambiando? Il "guardiolismo" ha lasciato il posto al ritorno del calcio all'italiana? Presto per dirlo, ma al momento questa sembra la tendenza...


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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