"Pierpaolo Marino fece una genialata di mercato con il Napoli". Il retroscena di Chiariello

Umberto Chiariello ha ricordato un retroscena di mercato che risale all'epoca di Pierpaolo Marino e del primo storico scudetto azzurro.
Umberto Chiariello ai microfoni di Radio Napoli Centrale ha parlato della super sfida di domani tra la Roma e il Napoli di Spalletti: "Roma-Napoli è stata la storia di due scudetti, potrebbe essere la storia del terzo? La storia insegna sempre, nell’86-87 il Napoli non era partito bene in campionato, per nulla, è vero che Maradona, reduce dal Mondiale pazzesco, in Messico, era tornato in forma strepitosa con una serpentina a Brescia, ma alla seconda di campionato contro una piccola Udinese si fecero imbrigliare. La terza giornata peggio ancora, derby con l’Avellino ed una serie di squadre che poi hanno fatto condurre una prima parte di campionato altalenante".
Inoltre, Chiariello, ha aggiunto: "Ad ottobre si faceva la campagna di riparazione e per vincere lo scudetto c’era bisogno di fare almeno 45 punti, il Napoli pareggiò con l’Atalanta e aveva un problema al centrocampo: Pecci decide di andar via".
"Ci fu una genialata di mercato di Pierpaolo Marino che prese Raimondo Marino, lo diede alla Lazio e con pochi spiccioli prese dalla Serie B Ciccio Romano. All’esordio all’Olimpico, alla settima giornata, contro la forte Roma il centrocampo del Napoli comincia a carburare, Giordano dà un assist al bacio a Maradona. Quella vittoria fu fondamentale per arrivare allo scudetto". Ha ricordato Umberto Chiariello ai microfoni di Radio Punto Nuovo.








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