Pieroni è morto, giornata nera per il calcio: da Sarri a Gaucci, è stato un grande dirigente

Ermanno Pieroni è morto all'età di 76 anni, lo storico dirigente ha legato la sua carriera all'Arezzo, ma anche al Perugia di Gaucci.
Ermanno Pieroni è morto all'età di 76 anni, è una giornata nera per il mondo del calcio che stamane ha fatto i conti anche con la scomparsa di Giampiero Galeazzi. L'ex direttore generale di Perugia e Arezzo nelle ultime settimane ha dovuto lottare contro una grave malattia, che non è riuscito a vincere, nonostante il suo animo combattente. Lascia la moglie Mariolina e la piccola Letizia di pochi anni, oltre agli altri 4 figli più grandi. Pieroni ha lavorato per diversi sodalizi nel corso della sua carriera agonistica. Il dirigente ha legato il suo nome soprattutto all'Arezzo dove ha lavorato dal 2005 al 2007 in serie B e dal 2017 al 2019 in serie C.
Nel suo primo biennio, da consulente esterno della società aretina, ha portato sulla panchina amaranto Gustinetti, Conte e Sarri, sfiorando la serie A al primo tentativo e lasciando prima della retrocessione della stagione successiva.
Pieroni era originario di Jesi, ex arbitro di calcio, ha costruito le sue fortune calcistiche nel Messina, Taranto, Ancona e soprattutto Perugia, dove si legò alla famiglia Gaucci in modo viscerale, dove lavorò a stretto contatto con il vulcanico patron Luciano Gaucci.








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