Pecci: "Ho rischiato di andare alla Juventus: per fortuna non è successo e vi spiego perchè"

L'ex calciatore di Napoli e Torino, Eraldo Pecci, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al Corriere dello Sport.
Eraldo Pecci, ex calciatore di Napoli, Torino, Fiorentina e Bologna, ha parlato al Corriere dello Sport: "Da cuore granata ho rischiato di diventare juventino? A quindici anni feci un provino con la Juve. Andò talmente bene che volevano prendermi a tutti i costi. I miei dirigenti fecero una richiesta esagerata e finì lì. Meglio così, ma ho rischiato grosso. Toro e Juve a quei tempi erano rivali per lo Scudetto? Una volta in Nazionale ci ritrovammo in diciotto, otto del Toro, otto della Juve, più Facchetti e Antognoni".
Eraldo Pecci ha poi aggiunto: "Se sono mai stato amico di calciatori juventini? Sono amico di molti. Lo sono tutt’ora di Dino Zoff. Con lui e Gaetano Scirea giocavamo a scopone la sera col nostro comune macellaio. Avevo buoni rapporti anche con Tardelli e Cabrini. Ma poi in campo, non si guardava in faccia nessuno. Scirea? Una bella persona. Parlava poco, ma andava a segno. Un libero che non ti dava mai un calcio, lo trovavi a ispirare gioco in tutte le zone del campo. Scirea o Baresi nella mia Nazionale ideale? Ci metto Scirea, pur riconoscendo a Baresi doti straordinarie. Gaetano era più completo. Per affinità umane, non poteva che essergli grande amico Dino Zoff. Dino sembra un ventriloquo, in realtà è un grande battutista. Un personaggio tutto da scoprire. Gente solida, lui e Scirea, di cui ti puoi fidare, alla quale sono molto affezionato".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
