Pastore: "Meret capace di un piano sovversivo? Strano. Su Conte una domanda senza risposta"

Rosario Pastore, giornalista, ha fatto il punto sulle indiscrezioni di Fabrizio Corona sui rapporti tra Antonio Conte ed i calciatori del Napoli.
Rosario Pastore, giornalista, in passato firma de La Gazzetta dello Sport, ha commentato le parole di Fabrizio Corona nel corso dell'ultima puntata di "Falsissimo" in cui ha parlato di alcuni retroscena in casa Napoli che stanno facendo molto discutere.
Pastore: "Il programma di Corona non mi fa nè caldo nè freddo"
Queste le sue parole: "Dico la verità: ero tutt'altro che propenso a sintonizzarmi su Youtube per seguire l'ultimo "Falsissimo" di Fabrizio Corona. Senonché, nella giornata di oggi ho letto tantissimi post di tifosi che sono intervenuti sull'argomento. Ed alcuni, anche un maniera pesante. E quindi mi sono deciso, ho visto il programma. Ebbene, non mi ha suscitato il minimo sgomento, la più piccola reazione negativa. In una parola, nè caldo nè freddo. Solo stupore che in tanti abbiano accettato passivamente il verbo del signor Corona. Quella meraviglia che mi prende quando leggo commenti scandalizzati per notizie che abbisognerebbero solo di piccole verifiche per individuarne la realtà. Ma tant'è, quando si tratta di Napoli e del Napoli, ci sentiamo immediatamente in dovere di dire la nostra, di intervenire offesi e scandalizzati, di scendere in campo armi in pugno. E invece, un po' di calma, amici miei".
"Strano pensare che Meret abbia fatto un piano sovversivo"
"Uno che segue calcio, ahimé, da più di mezzo secolo vi ricorda che certe situazioni, certi malumori, certe incomprensioni, anche forti ci sono sempre state e sempre ci saranno. Non sto dicendo che quanto rivelato da Corona sia vero al cento per cento e neppure che si tratti solo di pettegolezzi inventati. La mia prudenza di giornalista non me lo consente, le notizie, lo ribadisco, vanno sempre verificate. La faccenda è un'altra. E riguarda i giocatori chiamati in causa. Non li conosco personalmente, sono passati da tanto tempo i giorni in cui frequentavo i centri di allenamento. Ma pensare che un Meret, che è da tanti anni qui da noi e che in tutto questo tempo non ha sollevato la minima protesta, all'improvviso abbia messo in atto un piano sovversivo, mi pare molto strano".
"Solo Lobotka parlò degli allenamenti di Conte"
"Lo stesso dicasi dei suoi compagni che sarebbero coinvolti. L'unico che, durante la stagione, abbia dichiarato qualcosa riguardante gli allenamenti pesanti, credo sia stato Lobotka, durante un ritiro della sua nazionale. Ma c'è davvero qualcuno che possa mettere in discussione l'enorme impegno che il regista del Napoli ha profuso in campo partita per partita? Riguardo poi a vere o presunte abitudini private, che tirano in mezzo problemi familiari, mi scuserete, ma credo che non dovrebbero interessare a nessuno. Questo è quello che penso. Per quanto concerne Conte, chi ha la pazienza di leggermi sa che non amo in misura smisurata l'impostazione tattica che ha dato alla squadra. Credo che il calcio, oltre ad essere sport sia anche spettacolo. E da questo punto di vista, ne abbiamo visto ben poco. Ho sofferto per quanto non siamo riusciti a fare in Champions; mi sono chiesto perché, su insistenza del tecnico, siano stati spesi tanti euro per giocatori poi considerati del tutto inservibili al punto da essere ceduti o meritevoli di pochissime apparizioni; mi sono meravigliato che indiscutibili talenti, che hanno lavorato per mesi sotto gli occhi dell'allenatore, siano stati presi in considerazione solo quando non c'erano alternative se non quelle di buttarli in campo".
"Su Conte è rimasta in aria una risposta"
"Così come è rimasta in aria una risposta alla domanda sul perché di tanti infortuni non traumatici. Allo stesso tempo, sono grato a Conte per lo scudetto al primo colpo, per la Supercoppa e per quel piazzamento che ha consentito al Napoli di qualificarsi per la prossima Champions con un turno di anticipo. Andrà via, il signor Antonio? Ci sarà un divorzio più o meno traumatico? Se sarà così, il tifoso prima o poi se ne farà una ragione, ricorderà che innanzitutto conta il Napoli ed il suo futuro. E, come sempre, si affezionerà al nuovo allenatore ed alla nuova squadra".






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