Pastore contro Spalletti: "Ha tenuto in panchina l'elemento più prezioso della squadra"

Il giornalista partenopeo ha parlato della gestione di Luciano Spalletti contro il Lecce di Baroni: "Erano proprio necessari questi cambi?".
Rosario Pastore, giornalista partenopeo con trascorsi alla Gazzetta dello Sport, ha parlato del momento che vive il Napoli attraverso i suoi canali social: "Ebbene sì, io continuo a pensare che la rosa del Napoli abbia poco o niente da invidiare a quelle delle altre big, Juventus (che continua ad acquistare come se non ci fosse un domani), Inter, Milan e così via. Ma se questo ben di dio a disposizione viene sfruttato a pene di segugio, beh, è un'altra cosa. Mi spiego: in qualsiasi luogo di lavoro, un cantiere, un ufficio, un centro commerciale, per raggiungere il massimo risultato si punta soprattutto ad un personale affiatato. E' importante che i prestatori d'opera si conoscano bene, perché rendano secondo le attese. Questo vale anche, se non soprattutto, in una squadra di calcio, dove è fondamentale che i giocatori sappiano come e dove un compagno andrà a piazzarsi, dove spostarsi per ricevere un passaggio, dove catapultarsi in azioni di difesa, di attacco o di contropiede. Così che se l'allenatore decide d'improvviso di rivoluzionare la formazione, schierando 4, 5 ,6 componenti che non hanno mai giocato assieme una partita vera e quindi sono costretti ad improvvisare certi meccanismi, è quasi scontato che accada quanto abbiamo visto al Maradona".
Inoltre, Pastore, ha aggiunto: "Contro un Lecce che già in altre gare aveva dimostrato di non essere una squadra di improvvisatori, il Napoli si è trovato in grave difficoltà. Proprio a causa della scarsa conoscenza che troppi giocatori avevano l'un l'altro. Così che elementi di accertato valore, anche internazionale, come Raspadori, Ndombele (fra l'altro in evidente ritardo di condizione), Oliveira e così via sembravano pesci fuor d'acqua. E uno si chiede: erano proprio necessari questi cambi, fatti tutti assieme? Siamo appena alla quarta, possibile che Spalletti abbia già visto una preoccupante stanchezza in giocatori che, almeno nelle due partite iniziali, avevano dato lezione di bel gioco e di indubitabile freschezza?".
"L'involuzione del Napoli la si deve innanzitutto al fatto che la squadra ha dovuto improvvisare, un lusso che nel calcio nessuno si può permettere. Un altro particolare aggiungerei e riguarda Lobotka. Spero che Spalletti non commetta più l'errore di tenere in panchina l'elemento più prezioso della squadra. Specie quando, chissà per quali cervellotici motivi, decide di rivoluzionate contemporaneamente difesa, centrocampo e attacco. Mah...". Ha concluso Pastore sui suoi canali social.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
