Pastore contro De Laurentiis: "Non ce la faccio più, il disgusto supera ogni limite. Che schifo"

Rosario Pastore ha attaccato apertamente il presidente del Napoli sulla gestione del caso Mertens e sul mancato rinnovo dell'attaccante belga.
Il giornalista Rosario Pastore ha detto la sua sulla vicenda relativa al mancato rinnovo di Dries Mertens, attraverso i suoi canali social: "Ammiro e un poco invidio i tanti, stimatissimi, amici, a cominciare da uno che mi è particolarmente caro come Luca Cirillo, che hanno ancora la voglia (e la forza) di contestare De Laurentiis per il trattamento che il club sta riservando a Dries Mertens. Io non ce la faccio più, il disgusto per quanto sta accadendo supera ogni limite. Vedete, qui non si tratta di un comportamento scorretto, qui si rasenta l'assoluta mancanza di rispetto per un uomo che non ha fatto niente per meritarlo. Anzi, che ha dimostrato per anni una professionalità rarissima in un mondo davvero particolare qual è quello del calcio".
Inoltre, Pastore, aggiunge: "C'è stata una recita nauseante da parte di chi, quando aveva temuto che le cose si stessero mettendo male, ponendo in discussione la speranza di agguantare quella manciata di milioni dall'Uefa, si era precipitato a Palazzo Donn'Anna. Chiedendo, forse pietando, l'aiuto del solo giocatore, insieme con Kalidou Koulibaly, in grado di tenere unito uno spogliatoio che si stava disunendo e forse polverizzando, dopo un triplo infortunio nei risultati. Quell'individuo si era fatto addirittura fotografare con un innocente neonato per dare forza alla sua sceneggiata. Poi, quando le cose si sono raddrizzate, quando quella qualificazione alla Champions, unico obbiettivo che interessa all'individuo, si era concretizzata, ecco l'altro volto di Giano il bifronte, quello più vero, però, quello che non guarda in faccia a nessuno".
"Ed ecco il silenzio nella trattativa, ecco la solita invettiva contro coloro che amano la vil pecunia: una provocazione, seguita dall'invito a mandare una proposta. Ed ecco la contro provocazione di un uomo ferito nella propria dignità, ecco una mail che, per legge, doveva restare riservata e che veniva immediatamente data in pasto agli amici ed agli amici degli amici. Che schifo, ragazzi. "Que no quiero verla!", avrebbe urlato Federico Garcia Lorca. Io, molto più modestamente, ci mancherebbe altro, mi limito a cercare di promettere il mio silenzio da oggi in poi su questa disgustosa vicenda, che genera solo vergogna". Ha concluso Rosario pastore.








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