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Pastore: "Caso De Lauentiis, mistero svelato. Da napoletano ho provato un senso di vergogna"

Rosario Pastore, giornalista, ha commentato quanto accaduto a Barcellona dove il presidente del Napoli ha litigato con Sky.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

14/03/2024 18:50 - Altre notizie
Pastore: Caso De Lauentiis, mistero svelato. Da napoletano ho provato un senso di vergogna

Rosario Pastore, giornalista, ha fatto il punto sul Napoli dopo i fatti di Barcellona che hanno visto protagonista in negativo Aurelio De Laurentiis. Queste le sue parole: "E dunque, confesso il mio errore. Avevo letto la notizia ma, forse per pigrizia o più probabilmente per incredulità, non avevo consultato Youtube per verificare com'erano andate le cose. Poi, la telefonata di uno che, più che collega è un grandissimo amico, che mi ha detto: "Sai, ho telefonato a Massimo chiedendogli scusa dell'accaduto". A questo punto, ho colmato la lacuna. Il Massimo in questione è il giornalista professionista Ugolini, che lavora a Sky, e che da tanto, tantissimo tempo, segue il Napoli con estrema correttezza ed obiettività. L'episodio in questione? Lo racconto a chi, come me, non ha consultato Youtube".

Poi ha aggiunto: "Ebbene, alla vigilia di Barcellona-Napoli, Ugolini, svolgendo il proprio lavoro, aveva chiesto a Politano un'intervista. Mentre il calciatore azzurro rispondeva alle domande, sulla scena è piombato Aurelio De Laurentiis. Che ha afferrato letteralmente di peso il suo giocatore, allontanandolo dalla telecamera e dall'esterrefatto cronista e urlando frasi su, a quanto mi è parso di capire, patti non rispettati dal direttore dei servizi sportivi di Sky. Non solo: poiché uno dei cameramen continuava a riprendere la scena, si è avventato contro l'operatore urlando: "Tu a me non mi riprendi!", con sbandamento della cinepresa. Questo, ripeto, a Barcellona, alla vigilia di un ottavo di finale di Champions, quando tutto il mondo del calcio era interessato all'avvenimento".


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Inoltre ha proseguito: "Tuttosport, mi dicono, ha svelato il mistero della scenata col fatto che De Laurentiis avrebbe voluto che a fare le domande fosse Gianluca Di Marzio, che è napoletano, mentre Ugolini sarebbe tifoso laziale. Che dire? Che da napoletano ho provato un senso di vergogna? Che un comportamento del genere, teso a vietare ad un giornalista di fare il proprio lavoro, appare inconcepibile? Che lo stesso Politano aveva l'impressione di chi non riusciva a comprendere cosa stesse accadendo? Intanto, dopo i 100mila euro di multa che il club dovrà pagare per non aver consentito ai giornalisti di Dazn di intervistare i giocatori al termie della gara con la Juventus, è attesa ora un'altra multa, a livello europeo, per quanto accaduto in Catalogna".

Infine ha concluso: "Certo, visto che il presidente avrà pensato che dove c'è sfizio non c'è perdenza, come diciamo a Napoli e che l'esborso sarà a carico suo, resta lo sbigottimento per situazioni che agli osservatori esterni apparirebbero davvero incomprensibili. E la considerazione che certe cose non favorirebbero uno sguardo benevolo da parte degli organismi internazionali. Ma che il club azzurro non rientri fra le simpatie universali, questo pare ormai universalmente assodato".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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