Pasquale D'Angelo, un anno dopo: il commosso ricordo del mondo del calcio

Aveva la capacità di unire tutte le fazioni del tifo napoletano. Metteva il dialogo sempre al primo posto perchè era convinto che fosse l'arma migliore per superare anche le contrapposizioni più nette.
Aveva la capacità di unire tutte le fazioni del tifo napoletano. Metteva il dialogo sempre al primo posto perchè era convinto che fosse l'arma migliore per superare anche le contrapposizioni più nette. Stiamo parlando di Pasquale D'Angelo, uno dei capi storici della Curva B. E' morto un anno fa seguendo il suo Napoli, nella fredda Mosca. A distanza di dodici mesi i suoi amici più cari lo hanno voluto onorare con una partita di calcio. E Pasquale D'Angelo, ancora una volta, è riuscito ad unire tutti. Ad Acerra erano presenti un po' tutti i grandi protagonisti del Napoli degli ultimi 40 anni. Qualche nome? Bruscolotti, Bagni e tanti altri. Il Napoli era rappresentato dal vice presidente Eduardo De Laurentiis. Presenti anche Pavarese, Marino, Carmando, tantissimi calciatori e giornalisti. C'erano i ragazzi della Curva, con striscioni e bandiere. Bellissimo il mega striscione che forse, meglio di tutti, ha raccontato chi era Pasquale D'Angelo: "Giovani generazioni chiederanno chi era, guardando braccia orgogliose sventolare la tua bandiera. Così ogni tuo arcano aneddoto sarà ancora fecondo e mai si oscurerà come il sole al tramonto. Pasquale canta con noi". Nello Odierna e Michele Sibilla, grandi amici di Pasquale e presenze fisse nella storica trasmissione Corner, sono stati i due testimonial d'eccezione di un evento che ha celebrato uno dei personaggi più genuini del mondo del calcio.








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