"Papà ricoverato, Garella venne in ospedale e mi disse testuali parole". Il retroscena

Claudio Garella aveva un cuore enorme, il racconto del giornalista napoletano Rino Cesarano, evidenzia tutta la sua bontà d'animo.
Rino Cesarano, giornalista sportivo partenopeo, ha voluto ricordare un retroscena commovente sul compianto Claudio Garella, scomparso ieri a Torino: "Avrei potuto ricordare tanti episodi legati alla carriera di calciatore di Claudio Garella: le parate strambe, quelle miracolose, le altre pazze ma tutte efficaci e spettacolari. Invece ho scelto di raccontare un episodio così strettamente personale, familiare - quella visita che lui fece a mio padre (e a me) all'ospedale Le Molinette di Torino dove papà era ricoverato - perché volevo che venisse fuori la sensibilità del personaggio, la sua bontà d'animo, il suo cuore, lo stesso che non ha retto all'ultima curva".
Inoltre, Cesarano, ha aggiunto: "Quel giorno, in un ospedale così lontano da Napoli, Garella incoraggiò mio padre e poi rivolto a me, disse testuali parole: "Di qualunque cosa tu abbia bisogno sappi che c'è mia suocera a tua completa disposizione. Verrà a trovarvi domani e sarà vicino a voi per tutto il tempo necessario".
"Avevamo legato tantissimo anche fuori del campo. Con lui e con la moglie Laura. Solo a distanza di anni ho capito perché. Eravamo della stessa pasta, abbastanza simili: riservati, generosi, veri, concreti e poco amanti dei riflettori". Ha concluso un emozionato Rino Cesarano.








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