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Paoletti: "De Laurentiis non capisce nulla di calcio, solo un tecnico poteva colmare l'addio di Spalletti"

Paolo Paoletti, giornalista, ha fatto il punto sul Napoli dopo l'approdo di Mazzarri in panchina al posto di Garcia.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

16/11/2023 18:22 - Altre notizie
Paoletti: De Laurentiis non capisce nulla di calcio, solo un tecnico poteva colmare l'addio di Spalletti
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"E' già partito il casting per il Napoli 2024-25? Sbagliatissimo, De Laurentiis deve stare zitto e fermo cioè dimissionario. Mazzarri ha un compito improbo e va aiutato. Solo Conte poteva colmare l'addio di Spalletti". Questo il titolo del post di Paolo Paoletti, giornalista, sui suoi canali social. "Dei tanti commenti agli ultimi post, due mi hanno fatto pensare. E spinto a scrivere ancora. Premessa, gli idioti-maleducati-venduti per una manciata di granone (come le galline), saranno cancellati da questa pagina, dedicata esclusivamente a chi vuol ragionare, fare analisi, cercare la verità. Prima quindi l'approfondimento alle recenti vicende del Napoli. Ho letto un po' ovunque che De Laurentiis sia già al lavoro per il prossimo allenatore da scegliere a giungo: Conte, Italiano, Palladino, Farioli... ex allievo-collaboratore di De Zerbi, oggi al Nizza con un contratto biennale scadenza 2025". 



E poi: "Innanzitutto c'è da credere alle indiscrezioni: ADL è un fissato dei casting, salvo poi sbagliare le scelte. Poi, non è certamente questo il modo migliore per sostenere Mazzarri ed il bis in azzurro. Walter ha davanti un compito difficile: ridare fiducia alla squadra, tenere coesa una rosa difficile per ambizioni individuali e scarse gratificazioni economiche (tagli nei rinnovi), confermare il 4-3-3 di Spalletti che senza Spalletti non può essere lo stesso (ma De Laurentiis che ne sa...). Il modulo è il peggior compromesso che Mazzarri potesse accettare. Spero che rinsavisca e scelga di far giocare la squadra con le idee proprie". 


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Paoletti ha proseguito: "De Laurentiis che non capisce nulla di calcio, soprattutto giocato, ha paura che il cambio di modulo con relative sofferenze di più di un titolare, non irriti ulteriormente soprattutto Kvara, Politano, Zielinki, Raspadori. A chi mi ha chiesto di discettare di tattica, dico: prima dei moduli contano i giocatori. Ed i giocatori si esprimono diversamente da allenatore ad allenatore. E la relazione che si instaurano. Spalletti è stato unico, una volta liberato lo spogliatoio dai mammasantissima (Insigne, Mertens, Koulibaly...) nel costruire un rapporto tra disciplina e confidenzialità. Ha ben gestito la rivalità nei ruoli come ad esempio tra Politano e Lozano, Oliveira e Mario Rui, a rilanciare giocatori finiti ai margini come Lobotka. Colmando lacune irrisolte (da anni il Napoli cerca un laterale basso a sinistra, mentre l'Inter sceglie e risolve lo stesso problema con DiMarco), e insegnando, in poco più di 10 mesi, a Osimhen come si gioca da prima punta. Il 4-3-3 del Napoli di oggi ha problemi innanzitutto nel reparto di centrocampo (condizionato dalle fesserie della difesa, reparto che per esprimersi al meglio deve giostrare stabilmente nella metà campo avversaria. Altrimenti, Lobotka fa girar palla dove non fa male, Anguissa fa il difensore aggiunto (e senza Kim è necessario), Zielinski è troppo distante dalla porta". 

Infine ha concluso: "Va da sè che con un baricentro arretrato anche Kvara e Politano soffrano, mentre Osimeh perde l'efficacia del guizzo in area di rigore che gli ha permesso di vincere i cannonieri. Mazzarri fece bene 11-anni-fa-11 puntando sul contropiede. Garcia ha provato a fare lo stesso - oggi ripartenze - per proteggere meglio una difesa più che incerta. Sappiamo come è andata. Questi 7 mesi si giocano, tutti lì. In gioco i soldi della nuova Champions, quotazione di chi sarà venduto, la ricostruzione con il 12° allenatore. Meglio sarebbe se Walter tornasse al suo 3-5-2 che conosce bene. Facendo fuori chi? La sola ipotesi fa rabbrividire De Laurentiis che deve sedersi con i migliori per i rinnovi, avendo già perso Zielinski, fatto palla corta con Osimhen, rimandato Kvara. Il compromesso accettato da Walterino pagherà? Vedremo. Dico subito che senza zona Champions, Conte non sarà neanche riavvicinabile. E Conte è l'unico che può rilanciare il Napoli, se ADL accetterà il suo ingaggio e soprattutto consentirà ad Antonio di fare il mercato che ritiene più opportuno. Quindi difficile. Proprio ciò che ben sa la Roma, tra qualche operativa per dover sostituire Mourinho con un altro big.  A chi chiede perché Mazzarri deve centrare terzo posto e semifinali Champions, dico: senza questi risultati che senso avrebbe avuto cacciare Garcia? Adesso non c'è tempo per rispondere al secondo quesito corretto posto dai vari commenti: che esperienza è stata fare per 3 anni il Direttore Organizzativo e delle Pr alla SSCNapoli. E' argomento pesante, cui non mi sottrarrò tra qualche giorno quando per spiegare l'ennesimo scandalo del calcio italiano (i calciatori che scommettono) sarà necessario parlare dei settori giovanili. A presto".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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