Panatta, il retroscena su Agnelli: "Mi chiamò barbaro. Telefonò alle sei del mattino..."

Ospite di Domenica Dribbling, l'ex tennista Adriano Panatta ha rivelato un episodio divertente con l'avvocato Gianni Agnelli.
Nel corso della trasmissione Domenica Dribbling, condotta da Paola Ferrari su Rai 2, si è parlato del ventesimo anniversario della morte di Gianni Agnelli. L'ex amministratore della FIAT si è spento il 15 gennaio 2003 al termine di una lunga malattia. Tra la varie testimonianze in studio c'è stata anche quella di Adriano Panatta che ha ricordato un episodio divertente sul rapporto con l'avvocato: "È vero che chiamava anche di notte e bisognava rispondergli? Vi racconto cosa è successo una volta che eravamo in Sardegna a casa di Giovanni Malagò".
"Avevamo fatto molto tardi la notte perché eravamo soliti divertirci. Squillò il telefono alle sei del mattino ininterrottamente e Giovanni mi chiese di andare a rispondere. Dall'altra parte della cornetta una voce mi disse che era il segretario dell'avvocato Agnelli e voleva parlare urgentemente con Giovanni" ha continuato l'ex tennista.
"Risposi di chiamare più tardi ma lui insisteva. Alla fine non ce l'ho fatta e gli ho detto 'So' Adriano Panatta non me ne frega un ca**o. Riattaccai. Poi qualche giorno dopo Agnelli incontrò Giovanni e gli disse 'Ho provato a chiamarti e mi ha risposto quel barbaro di Panatta'. Tra l'altro, l'avvocato mi prendeva in giro per le corse sui motoscafi off shore dicendo che era uno sport per camionisti" ha concluso Panatta.






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