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Palmeri: "Terremoto a Torino, clamorosi eventi hanno sconquassato la Juve: Allegri voleva dimettersi"

Il giornalista nel suo editoriale settimanale mette in evidenza la situazione dell'allenatore bianconero Massimiliano Allegri.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

06/03/2019 12:22 - Altre notizie
Palmeri: Terremoto a Torino, clamorosi eventi hanno sconquassato la Juve: Allegri voleva dimettersi

Tancredi Palmeri, nel suo editoriale su tuttomercatoweb.com, rivela: "C'è un incredibile, terremoto, che ha scosso la Juventus alla fondamenta. Perché pare che alla fine l’uscita di Marotta abbia avuto delle ripercussioni inimmaginabili. Che Allegri andrà via a fine stagione a questo punto sembra ineluttabile, quasi ovvio (assurdo se paragonato allo scenario di due settimane fa). Ma ciò che è successo era imprevedibile. Subito dopo la disfatta di Madrid c’è stato un vertice tecnico a quattro: Allegri, Agnelli, Paratici, Nedved.

Poi aggiunge: "Una riunione in fondo normale dopo una partita simile, in cui si doveva analizzare la partita, ma che è finita per essere una sorta di processo all’allenatore. Non nei toni, quanto nell’atteggiamento: Allegri si è sentito scaricato dalla società, come se avesse perso da solo e non si fosse tutti assieme nella vittoria quanto nella sconfitta. In pratica Allegri più che spiegare, ha dovuto rendere conto delle sue scelte.


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Un malcontento che è montato dentro l’indole solo apparentemente calma del mister, che dopo giorni di malessere - accoppiati alla valanga di insulti dell’opinione pubblica juventina - ha finito per provocare l’inimmaginabile. La settimana scorsa Allegri ha comunicato alla società che aveva intenzione di dimettersi, con soluzione immediata! Uno stato di crisi che ha portato il presidente Agnelli ad annullare le vacanze in Arabia (come riportato dal Corriere dello Sport) e a programmare un summit urgente per farlo recedere. Una decisione rientrata solo temporaneamente, visto che Allegri non sente più il rapporto di fiducia, e accusa la Juventus di essere cambiata. Come? Proprio con l’uscita di Marotta.

E’ vero che l’ex dg svolgeva giorno per giorno i desiderata di Agnelli, però era un tramite continuo ma anche una presenza rassicurante e necessaria. Paratici è il mago indiscusso del mercato, ma non ha la gestione della squadra. Agnelli è il deus ex machina, ma non la presenza vicina e quotidiana. Allegri lamenta di essere stato lasciato da solo, e adesso di essere accusato ingiustamente".


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