Ounas rapinato, fermato un sospettato: non l'aveva riconosciuto. Retroscena shock

Il malvivente che avrebbe rapinato l'attaccante del Napoli, pare sia stato incastrato da alcune telecamere. Emergono ulteriori dettagli su quanto accaduto.
Un uomo sospettato di essere l'autore della rapina a mano armata ai danni di Adam Ounas, è stato fermato. Il delinquente sarebbe stato incastrato dalle ricostruzioni video delle telecamere nei pressi dell'abitazione dell'attaccante del Napoli. Le indagini, svolte dalla Digos e dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinate dal pm Antonello Ardituro, stanno iniziando a produrre i primi risultati. Emerge un retroscena shock e da non credere: l'arma usata per la rapina era una pistola giocattolo.
Il malvivente fermato ha 44 anni ed era affidato in prova ai servizi sociali dopo una condanna per rapina. Pare, tra l'altro, non si fosse accorto che la sua vittima era l’attaccante del Napoli. L’algerino era stato rapinato nel quartiere di Posillipo il giorno prima della partita di campionato contro il Milan, poi vinta grazie al gol di Elmas. Il tutto è accaduto quando il calciatore è rientrato dalla rifinitura di Castel Volturno. Ounas è stato pedinato, seguito fin dentro al garage della sua abitazione e costretto a consegnare i soldi che aveva con sè oltre all'orologio al polso, per un valore di circa 4.500 euro.








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