Notte magica a Napoli, improvvisamente la musica che fa piangere tutti

Notte da brividi in città per la vittoria dello scudetto del Napoli di Luciano Spalletti dopo il pareggio sul campo dell'Udinese.
E' stata una delle notti più belle per Napoli: un abbraccio senza confini, dal lungomare al punto più alto della città. Al triplice fischio della sfida contro l'Udinese, finita 1-1 grazie al gol di Osimhen che ha pareggiato l'iniziale svantaggio, è scoppiata la festa alla Dacia Arena ma anche e soprattutto nel centro storico del capoluogo partenopeo. Immagini da brividi fino all'alba ed oltre. Canti, balli, cori, fumogeni, qualche petardo di troppo a Piazza del Plebiscito, ma era prevedibile anche questo.
E poi, improvvisamente, nel cuore della notte, le lacrime collettive quanto da un balcone di un palazzo che affaccia su Largo San Ferdinando, nei pressi del Gambrinus, è partita "La mano de Dios" a tutto volume. Tanti gruppi di ragazzi si sono abbracciati e, con gli occhi pieni di lacrime hanno omaggiato Diego Armando Maradona, leggendario capitano del Napoli degli anni '80 che condusse la squadra alla vittoria dei primi due scudetti e della Coppa Uefa, oltre ad una Coppa Italia e ad una Supercoppa italiana.






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