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"Notte del 31 un incubo per tanti napoletani: gente disperata". Testimonianze shock


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Notte del 31 un incubo per tanti napoletani: gente disperata. Testimonianze shock

Dopo l'una si sono verificate scene agghiaccianti per tanti automobilisti: tanti i racconti di coloro che hanno vissuto momenti davvero difficili.


Napoli e provincia piombate in un vero e proprio incubo nella notte tra il 31 dicembre 2022 e il primo gennaio 2023. Fuochi d'artificio e alte temperature hanno infatti generato una miscela terrificante con l'insorgere di fitti banchi di nebbia che hanno gettato nel panico soprattutto gli automobilisti. In tantissimi hanno impiegato diverse ore per far ritorno nelle proprie case dopo i festeggiamenti perché le strade erano diventate impraticabili per la scarsa visibilità. C'è chi, in preda alla disperazione, ha addirittura lasciato la propria automobile per tornare a casa a piedi non senza correre rischi.


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Tra le tante testimonianze spicca quella dell'artista Frank Tellina che ha raccontato la sua esperienza: "Ragazzi, chi di voi stanotte si è trovato inghiottito nella nebbia di Quarto? Un'esperienza che non dimenticherò più, ci ho messo 5 ore per tornare a casa! Ho visto gente disperata, lo ero anch'io, ci siamo aiutati tra noi, cercavamo di confortarci a vicenda con la speranza di fare qualche passo senza andare a sbattere da qualche parte! Ho incontrato persone di cuore, un signore in particolare si è fatto un chilometro a piedi mentre cercava di guidarmi per non farmi andare fuori strada, tremava dal freddo ma l'istinto di 'sopravvivenza' e di aiutare gli altri superava tutto mentre dietro di noi una carovana di macchine aggrappate alla luce delle mie quattro frecce!".


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Poi ha aggiunto: "Quando questo signore si è dovuto fermare perché arrivato a destinazione, è iniziata l' avventura più assurda e surreale della mia vita, non c'era più una guida e ho dovuto guidare io gli altri con la responsabilità di non farli andare fuori strada! A un certo punto ci siamo persi tutti, si camminava senza meta e senza neanche sapere dove ci trovassimo, io personalmente mi orientavo col navigatore giusto per capire se ci fosse ancora strada avanti a me! Chi non l'ha vissuto non può capire la gravità della situazione, vi dico solo che a un certo punto seguendo le luci di una macchina mi sono trovato rinchiuso in un parco privato!".

Quindi ha spiegato: "La mia prigionia è durata un'ora e mezza prima che arrivasse qualcuno che mi aprisse il cancello di cui ignoravo l'esistenza vista l'assenza totale di visibilità! Uscito dal parco, la situazione è peggiorata, la nebbia era talmente fitta da rendere impossibile l'orientamento, ho percorso due volte la stessa strada senza rendermene conto, un delirio, un loop, un incubo! Dopo ore di vagare nel nulla di colpo la nebbia è scomparsa, sono riuscito ad uscire da quella nuvola infernale andando a 'mazzo' verso Qualiano, il navigatore a un certo punto ha detto ' Rotonda di Maradona' ed è finito l'incubo, lí la mano de Dios mi ha detto: "vai Frank, è finita, tuornatenne a casa!".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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