Negoziati Russia-Ucraina, le 4 condizioni poste da Putin per fermare la guerra

Intanto l'esercito russo ha cessato il fuoco per consentire un totale di sei corridoi umanitari. Sono ore delicatissime in vista del prossimo round dei negoziati.
Vanno avanti i negoziati fra Russia e Ucraina che si avvicinano al terzo round di negoziati per arginare l’escalation militare. Mosca ha anticipato che la delegazione russa ai colloqui cercherà di sollevare "nuovamente" la questione dei corridoi umanitari, ha rilevato il capo dei negoziatori Vladimir Medinsky. Il team ucraino è arrivato sul luogo dell’incontro e dovrebbe incontrarsi a breve con la controparte russa. In caso di accordo, potrebbe fermarsi la guerra. Secondo The Kyiv Independent "Putin fermerà immediatamente la guerra se l'Ucraina accetta di: cessare l'azione militare, cambiare costituzione per sancire la neutralità, riconoscere la Crimea come territorio russo, riconoscere le aree controllate dalla Russia di Donetsk e Luhansk come stati indipendenti".
L’esercito russo ha cessato il fuoco per consentire un totale di sei corridoi umanitari: uno da Kiev a Gomel (Bielorussia), due da Mariupol a Zaporizhzhya (sud-est Ucraina) e Rostov sul Don (Russia meridionale), uno da Kharkiv a Belgorod (Russia occidentale) e due da Sumy a Belgorod e Poltava (Ucraina centrale). I corridoi si sono aperti dalle 10, ora di Mosca, le 8 in Italia, su richiesta del presidente francese Emmanuel Macron, spiega il ministero della Difesa russo. Secondo una stima dell’Onu, sono 406 i civili ad aver perso la vita in Ucraina dall’inizio dell’aggressione militare russa.








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