Napoli, un'artista sta spopolando in tutta Italia. Ma in città non se ne parla
A Sanremo ci saranno diversi artisti napoletani e anche Rocco Hunt (di Salerno) celebrerà la canzone partenopea. Ma c'è chi viene (inspiegabilmente) non considerato come meriterebbe.

Napoli è una città da sempre ricca di talenti. La musica, naturalmente, non fa eccezioni. A Sanremo ci saranno diversi rappresentanti della canzone partenopea. E anche un artista non napoletano (ma di Salerno) come Rocco Hunt celebrerà la musica made in Naples con un brano in dialetto o per meglio dire in lingua italiana.
Accanto ai nomi più noti ce ne sono altri che pur facendo pochissima televisione (e spesso non soltanto per "colpa" loro), fanno sold out in ogni teatro italiano proponendo un repertorio musicale poco inflazionato, ma non per questo di valore minore. Basti pensare all'artista napoletana Simona Molinari. Avrebbe probabilmente meritato la partecipazione al Festival per la qualità della sua musica e per i suoi numeri (reali) per nulla trascurabili (non stream, ma il riferimenti è alle presenze effettive ai concerti).
Simona Molinari è stata protagonista dello spettacolo teatrale "El Pelusa y La Negra", un intreccio di musica e dialoghi visionari fra Diego Armando Maradona e Mercedes Sosa (i monologhi sono stati scritti da Cosimo Damiano Damato). Cantautrice pop-jazz di spicco nel panorama musicale italiano, Simona Molinari è stata insignita lo scorso 7 marzo a New York del Callas Tribute Prize NY, il prestigioso riconoscimento internazionale dedicato all’indimenticabile Diva. Ha inoltre vinto. L'artista ha conquistato la Targa Tenco 2024 come miglior interprete grazie al suo album "Hasta Siempre Mercedes". Peccato che in città se ne parli sempre troppo poco...Meriterebbe ben altra considerazione.








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