Napoli, il ritiro del 1977 a Bressanone. Una frana costrinse Juliano e compagni a camminare per 23 km!

Nell'estate del 1977 il Napoli scelse come sede del ritiro Bressanone, località montana nel cuore del Trentino.
Era l'estate del 1977, il Napoli scelse come nuovo allenatore il napoletano Gianni Di Marzio, la squadra era di buon livello, spiccavano sicuramente i nomi del capitano Antonio Juliano, i difensori Bruscolotti e Ferrario, in attacco gli occhi erano tutti sul bomber Giuseppe Savoldi. Di Marzio scelse come sede del ritiro Bressanone in Trentino, Hotel Fermeda, un albergo rifugio con una facciata bianca. Trentotto camere doppie senza telefono. Il proprietario era Michi Heidenreich-Plattner che accolse il Napoli portando al guinzaglio Astor, un enorme pastore tedesco che era la mascotte dell'albergo.
A pochi giorni dall'arrivo, la squadra azzurra durante una sessione di allenamento nei boschi della piccola località, incappò in una frana che fece perdere l'orientamento ai calciatori, la squadra camminò a piedi per la bellezza di circa 23 kilometri, distanza misurata grazie a un contapassi del capitano Antonio Juliano. Dopo questa disavventura il Napoli fu costretto a cambiare albergo, la squadra del tecnico Di Marzio soggiornò per vari giorni al Hotel Temlhof. Il proprietario era il famoso sciatore altotesino Hans Teml che per l'arrivo degli azzurri acquistò circa un quintale di spaghetti per far sentire alla squadra un area di casa. Il ritiro si svolse poi in maniera tranquilla, quel Napoli concluse al sesto posto la propria stagione in Serie A.







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
