Napoli, rischio ritiro forzato per 45 giorni: la reazione di Insigne e degli altri calciatori

Il Napoli, prima della interruzione del campionato a causa della emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus, si trovava al sesto posto in classifica.
Il 5 novembre scorso, al termine di Napoli-Salisburgo, nonostante la comunicazione della società, i calciatori azzurri comunicano ad Edo De Laurentiis di non volere andare in ritiro contravvenendo, di fatto, alle decisioni prese dai vertici del club. Quella notte condizionerà pesantemente la stagione dei campani e porterà poi all'esonero di Gennaro Gattuso. Quella frattura sarà solo in parte ricomposta da mister Gennaro Gattuso. Le multe comminate ai calciatori non sono state tolte, non ancora almeno.
Paradossalmente ora il ritiro forzato potrebbe essere l'unica soluzione per portare a termine il campionato. Le varie squadre di Serie A potrebbero rifugiarsi in isolamento forzato per giocare le dodici gare di campionato che mancano al termine della attuale annata calcistica. Il Napoli potrebbe andare in ritiro per circa quarantacinque giorni al fine di ridurre quanto più possibile i rischi di contagio. Lorenzo Insigne, così come gli altri calciatori, non hanno chiuso a questa ipotesi, anzi. Dai calciatori c'è la volontà di terminare la stagione.







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