Napoli, non solo Cavani: il vero "miracolo" di Mazzarri ha un altro nome

Il vero miracolo di Walter Mazzarri, nella sua prima esperienza in Campania, non risponde (solo) al nome del grande Edinson Cavani.
Walter Mazzarri, nel corso della sua prima esperienza a Napoli, ebbe certamente tanti meriti. Tra questi quello di riportare gli azzurri in Champions League a distanza di oltre due decenni. Ma il toscano fu bravo soprattutto nel valorizzare determinati calciatori. Come non citare a tal riguardo Edinson Cavani? Prima di approdare in Campania il Matador, secondo autorevoli firme palermitane, aveva un rapporto non proprio idilliaco con il gol. Al netto di certe esagerazioni (c'è chi disse addirittura che non "vedesse" la porta) si può dire che in Sicilia non era proprio un cecchino infallibile.
Il record di Cavani a Palermo è di 14 reti (realizzate in 35 partite). La stagione prima di approdare al Napoli il Matador aveva invece marcato il tabellino in 13 occasioni. Mazzarri ebbe la brillante idea di schierarlo nella sua posizione preferita, quello di attaccante centrale. E i fatti gli diedero ragione. L'attaccante uruguaiano, in Campania, complessivamente 104 gol in 138 partite.
Il secondo "miracolo" di Mazzarri risponde al nome di Gianluca Grava. Il mister lo schierò al centro della difesa (aveva giocato quasi sempre da esterno destro), una intuizione fortunatissima. Lo stesso Grava disse in una intervista: "Se avessi incontrato Mazzarri prima avrei fatto probabilmente ben altra carriera...".






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