Napoli, lo strano "caso" di Buongiorno e Raspadori

Due giocatori di grande qualità, Alessandro Buongiorno e Giacomo Raspadori, ma sono coinvolti in uno strano "caso".
Con Antonio Conte alla guida del Napoli, i tifosi partenopei nutrono cauto ottimismo, sognando il quarto Scudetto. Il tecnico salentino ha cercato di smorzare queste voci, ma molti continuano a credere che la squadra azzurra possa ambire a un traguardo tanto prestigioso. In ogni caso, Conte sembra aver rimodellato completamente i partenopei, dopo la scorsa stagione che è stata disastrosa. Ciò che colpisce maggiormente è la sua capacità di abbandonare il consueto schema difensivo a tre, adottando con disinvoltura un 4-3-3, che si trasforma in 4-2-3-1 in fase d'attacco, per il Napoli.
Le gerarchie in squadra appaiono piuttosto definite, ma vi è un curioso parallelo tra il Napoli e la Nazionale che riguarda Alessandro Buongiorno e Giacomo Raspadori. Il difensore, ex Torino, si è ormai affermato come pilastro della retroguardia partenopea, mentre in Nazionale fatica a partire titolare, poiché Spalletti gli preferisce Bastoni come perno centrale della difesa nel suo 3-5-2.
Situazione inversa per Raspadori: nel Napoli di Conte trova poco spazio, mentre in Nazionale, sotto la guida dell'allenatore con cui ha conquistato lo Scudetto alle pendici del Vesuvio, ha un ruolo di maggior rilievo. Non è un caso, infatti, che Spalletti ha deciso di schierarlo dal primo minuto nella gara di ritorno con l'Israele.






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