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Napoli irriconoscibile, focus sulla crisi in 10 punti. Ancelotti, squadra e De Laurentiis...


Raffaele Russomando,
Pubblicato nella sezione Altre notizie
Napoli irriconoscibile, focus sulla crisi in 10 punti. Ancelotti, squadra e De Laurentiis...

Il Napoli continua il suo lunghissimo periodo di crisi e la stagione si fa sempre più difficile con evidenti colpe di tutti.


Napoli iper deludente in questa stagione. Perchè? Ecco una lunga analisi racchiusa in almeno 10 punti: "Come ti spacco una squadra in 10 mosse. Per giocare con noi è necessario procurarsi un gruppo di calciatori unito, allegro, che gioca il miglior calcio del campionato, che è reduce dalla peggior delusione sportiva della sua carriera ma che ha anche polverizzato per tre volte consecutive ogni record della storia del club. Ce l’hai? Partiamo. 1. Fissa obiettivi irrealistici. Dai per scontati i risultati raggiunti in passato dalla tua squadra, sminuiscili pubblicamente (affermare che i 91 punti che due settimane prima hai festeggiato con lo champagne nello spogliatoio sono un “traguardo personale” dell’ex allenatore andrà benissimo), attribuisci ai giocatori e alla guida tecnica la responsabilità della mancata vittoria dello scudetto l’anno passato. 2. Tra gli uomini da mandar via, scegli quelli con maggiore personalità e quelli più importanti per continuare a giocare un calcio all’avanguardia. Chiedi al nuovo allenatore di rivalutare gli elementi già scartati dal precedente, così che possano essere bocciati una seconda volta e dati via a un valore ancora più basso. 3. Imponi un nuovo modulo. Possibilmente uno che metta fuori ruolo il capitano, il vice capitano e alcuni degli spiriti guida della squadra. Il 4-4-2 può fare al caso tuo. 4. Togli ogni punto di riferimento. Proponi una formazione diversa ogni partita. Fai fare turn-over pure al magazziniere. Utilizza i giocatori in tante posizioni diverse, non dare mai l’idea di aver trovato il giusto equilibrio. Elimina qualsiasi traccia d’identità della squadra, falle perdere uno stile di gioco riconosciuto, adotta strategie differenti e contraddittorie tra una partita e l’altra. Vivi nel segno della discontinuità, lascia che al precedente ordine prevalga un caos controllato e permanente. Un caos calmo. 5. Intervieni sul funzionamento di una macchina che già funziona. Cambia i ritmi di lavoro, rendili più blandi, sostituisci l’intero staff, anche il medico sociale considerato il migliore in circolazione. Affida quanti più incarichi di rilievo possibile a parenti dell’allenatore, così che chiacchiere e malignità possano presto avvelenare l’ambiente".


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L'analisi prosegue: "6. Entra in modalità calciomercato permanente. Metti platealmente in vendita i tuoi gioielli in pieno campionato, cedi il tuo capitano senza rimpiazzarlo a sessione di mercato già conclusa, tratta allo sfinimento il tuo centrocampista di maggior valore salvo poi negargli il trasferimento in un club più ricco e prestigioso. Impegnati per dare la sensazione che nessuno resterà a lungo. 7. Allontana i tifosi. Insultali, accosta a più riprese alle curve l’idea di camorra e droga, aumenta indiscriminatamente i prezzi dello stadio. Tieni orgogliosamente gli spalti vuoti. 8. Crea aspettative non soddisfatte. Lascia che la stampa accosti grandi nomi alla tua squadra. James Rodriguez andrà benone: non premurarti di smentire, anzi alimenta le voci con enigmatici tweet ammiccanti. E poi non comprarlo. Dai messaggi contraddittori. Mostra interesse per il centravanti di un’altra squadra, corteggia lui e la moglie e infine lasciatelo sfuggire mentre affermi di avere massima fiducia nel tuo centravanti. 9. Utilizza l’allenatore per vicende extracalcistiche. Fallo intervenire con toni eccessivi in un’inutile diatriba col comune a poche ore dall’esordio casalingo in campionato. Successivamente delegittimalo prendendo una decisione tecnica contro il suo parere e mettendo in dubbio i suoi metodi di lavoro. 10. Insulta i tuoi calciatori. Dai loro dei marchettari se trattano sul rinnovo o se manifestano l’intenzione di andarsene. Metti in discussione la loro professionalità. Esponili al pubblico ludibrio. Evita accuratamente di assumere figure in grado di mediare tra squadra e dirigenza. Costringili a un ritiro sul quale non è d’accordo manco l’allenatore. Multa salatamente i calciatori quando si ribellano. Se necessario, trascinali in tribunale. Fatto?". A scriverlo è Gianmarco Volpe per il gruppo Bellavista Social Club. 


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