Napoli, il Napoli e la questione tifo in 12 punti

Da un lato c'è una squadra meravigliosa che corre verso il sogno dei tifosi, dall'altro c'è un problema da risolvere che riguarda proprio il tifo.
Il Napoli di Luciano Spalletti è primo in classifica. Ha un vantaggio di 15 punti sulla seconda che è l'Inter e giornata dopo giornata si avvicina ad un sogno che si realizza dal 1990, quando ancora c'era Diego Armando Maradona. Ma nonostante questo cammino straordinario degli azzurri, c'è qualcosa che va allo Stadio Maradona e riguarda il silenzio (o quasi) che stona con il clima di festa. In occasione della sfida persa contro la Lazio a Fuorigrotta (0-1 gol di Vecino) pochi cori e tante polemiche. Il tutto mentre gli ultras biancocelesti, a differenza dei partenopei, hanno introdotto megafoni, striscioni e perfino bombe carta. La questione nasce dal fatto che al Maradona - a differenza di quasi tutti gli altri stadi italiani - viene applicato in modo stringente e inflessibile il cosiddetto regolamento d'uso che vieta sugli spalti tamburi, fumogeni e coreografie.
In più, in occasione della partita con la squadra di Sarri agli Ultras presenti nello scontro di Badia al Pino, oltre al divieto di trasferta per due mesi è stato inflitto il divieto di portare bandiere e striscioni negli incontri casalinghi per l’intero mese di febbraio e nell’ultima partita.
Essendo però tesserati, alcuni sono potuti entrare lo stesso contro la Lazio mentre alcuni gruppi sono rimasti fuori alla luce della decisione del Napoli di chiedere l’obbligatorietà della fidelity card e la tessera del tifoso. Da qui è nato il silenzio delle curve (vista l'assenza di alcuni gruppi). Proviamo a riassumere (senza pretese di esaustività) in 12 punti, con un pizzico di leggerezza.
1) Abbassiamo tutti i toni, a prescindere: il rumore è sempre fastidioso. Evitiamo di gridare. Calma. Non ci agitiamo. Lucidità. TUTTO PER LEI.
2) "Vergognatevi", "Infame... taci". Torna al punto 1, senza passare dal via. TUTTO PER LEI.
3) Fino a quando si vince, del tifo si parla, sì, ma non più di tanto; appena si perde - quasi per caso - si cavalca la questione degli "Ultras silenti". Vorrei capire: il "problema" c'è o non c'è? TUTTO PER LEI.
4) In trasferta, divieto o non divieto, i tifosi del Napoli sembrano spesso padroni di casa e dettano legge con cori e canti meravigliosi da fare invidia in tutto lo Stivale. Lo avvertite o no questo brivido inspiegabile? TUTTO PER LEI.
4 bis) Forse è il pubblico del Maradona che è diventato aristocratico mentre i napoletani "all'estero" si eccitano al solo pensiero di vedere il Napoli dal vivo?
5) Sommando le due curve, quanti saranno gli Ultras del Napoli in totale? 800, 1500, 2000? Diciamo 2000. Bene. Devono cantare solo loro? Gli altri cosa fanno quando vanno al Maradona? Guardano la partita, fanno video e selfie? Ah, dite che cantano pure i tifosi assiepati tra distinti, tribune e parte restante delle curve? Bene, allora quale sarebbe il problema? Se invece ritenete che il problema sia evidente, rispondete alla domanda del 4 bis. TUTTO PER LEI.
6) Rettifica del punto 5: dite che in realtà se non cantano gli Ultras lo stadio Maradona è semi-muto? Torna al punto 1, quindi al 2 e poi al 7. TUTTO PER LEI.
7) Se gli Ultras sono quelli che animano lo stadio (soprattutto a Napoli in questo momento storico), e su questo siamo tutti d’accordo, servirebbe più attenzione nei loro riguardi e meno strali forzati e pretestuosi. Servirebbe soprattutto un incontro tra De Laurentiis, Questore e rappresentanti dei gruppi per trovare un'intesa sui vari punti (come si fa un po’ ovunque). E il TUTTO solo PER LEI.
8 ) Solo a Napoli sta accadendo l'assurdo, almeno rispetto al resto d'Italia: le altre tifoserie possono divertirsi e fare coreografie ad ampio raggio, mentre al Maradona è vietato pure l'utilizzo dei megafoni. Poi agli Ultras della Lazio permettono di portare anche bombe carta nell'impianto di Fuorigrotta. Risultato? Un bambino è finito all'ospedale. Vi sembra normale? TUTTO PER LEI.
9) A Francoforte abbiamo assistito ad un vero e proprio spettacolo prima, durante e dopo la partita di Champions: gli Ultras dell'Eintracht hanno utilizzato anche fuochi d'artificio. Una magia coinvolgente per chiunque fosse allo stadio. In Italia viviamo in un altro mondo. A Napoli nun ne parlammo proprio. Perché? TUTTO PER LEI.
10) Maradona. Olè, olè, olè, Diegooooooo, Diegoooooo. Cantavano tutti. TUTTO PER LEI.
11) Non si confondano i momenti e si evitino generalizzazioni: i violenti, i criminali e via discorrendo, sono purtroppo presenti in tutti i gruppi del MONDO. E sicuramente tali individui non possono godere di nessuna stima – NESSUNA - al di là di logiche e codici Ultras. Pensiero strettamente personale senza entrare nel merito ed eludendo qualsiasi velleità filosofica su concetti ancestrali e socio-antropologici. TUTTO PER LEI.
11 bis) E’ giusto sottolineare - ma se c'è qualcuno in grado di correggermi, leggi alla mano, è libero di farlo, anzi è il benvenuto, ovviamente rispettando il punto 1 che vale sempre – che De Laurentiis ha parlato di Daspo a Napoli per “rapine, pistole cariche e droga” in maniera non proprio corretta. Riporto quanto scrive l’avvocato Emilio Coppola: “Non viene specificato che questi provvedimenti nulla hanno a che vedere con le partite del Napoli perché la Renzi Alfano prima ed il decreto sicurezza bis poi hanno introdotto la possibilità (a Napoli è un automatismo) di emettere Daspo a chi negli ultimi 5 anni è stato condannato o anche solo denunciato per una serie numerosa di reati”. TUTTO PER LEI.
11 ter) Caso “Badia al Pino”: perché ad alcuni gruppi napoletani (tesserati) è vietato entrare megafoni, bandiere e via discorrendo allo stadio dopo gli scontri sull’A1 (VERGOGNOSI E INACCETTABILI), mentre a Roma, ai romanisti, fanno entrare di tutto? Visto che sono ignorante in materia, potete illuminarmi? Grazie. TUTTO PER LEI.
12) I tifosi, TUTTI, i giornalisti, TUTTI, facciano la loro parte per rendere omaggio alla fantastica squadra di Luciano Spalletti e al club partenopeo, ovvero il NAPOLI e ‘o Napule, un tutt’uno che viaggia finalmente verso il sogno. Senza straparlare, mettendo da parte gli interessi personali, ma "cantando" nei rispettivi ambiti, TUTTI INSIEME e TUTTO PER LEI. Almeno per questa volta è possibile? Divertiamoci... Quando e se sarà festeggiamo, ma non dimentichiamo l’acqua e il gas aperto. E soprattutto non urlate. SUSSULTATE E GODETE, A MEZZA VOCE, SUSSURRANDO il giusto per coprire quell’orrenda rabbia che un trionfo del Napoli e di Napoli genera in tantissimi (che poi sono quelli che stanno perfidamente sbrodolando, con tanto di bava agli angoli della bocca, per questa "spaccatura" interna). Restiamo compatti. TUTTO PER LEI.
12 bis) Auguri a Luciano Spalletti (ieri il suo compleanno) che è colui che ci ha indicato la strada: "TUTTO PER LEI".








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