Napoli, dal potenziale primo posto alle difficoltà di oggi: il "caso" Victor Osimhen

Il Napoli aveva illuso nella prima parte della stagione. La squadra di Gattuso sembrava competitiva per il vertice.
Il Napoli di Gennaro Gattuso aveva iniziato nel modo migliore la stagione. I partenopei sembravano poter lottare per le primissime posizioni della classifica. Dopo sette giornate gli azzurri avevano quindici punti, ad appena due lunghezze dal Milan capolista. I partenopei avevano anche una gara da recuperare (quella contro la Juventus di Andrea Pirlo, ndr). Il Napoli era virtualmente al primo posto. Victor Osimhen, pur con alti e bassi, dava comunque profondità alla squadra.
Poi il nigeriano si infortunò nel corso di una gara con la sua nazionale e da lì il Napoli ha fatto molta fatica. Una squadra non può dipendere da un solo calciatore, è vero. Ma se quel giocatore è costato circa settanta milioni di euro (più altri dieci al raggiungimento di determinati bonus) significa che è importante. Non solo per le sue qualità, ma anche perché assicurava a Gennaro Gattuso una alternativa di gioco importante. Si pensi a Parma-Napoli. Senza Osimhen, all'andata, gli azzurri non avrebbero mai vinto. L'ex Lille entrò in campo e fece la differenza. Ecco perché Gattuso aspetta con ansia il ritorno del miglior Osimhen.








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