Napoli, dal post Giuntoli a Osimhen: i tre gravi errori di De Laurentiis

i Il patron è stato l'artefice dello scudetto, ma ha avuto il torto di prendere delle decisioni in estate che, alla luce dei risultati conquistati della sua squadra, si sono dimostrate fallimentari.
Il Napoli sta vivendo una situazione complicatissima. Eppure nessuno, a inizio stagione, avrebbe mai immaginato che gli azzurri si sarebbero trovati al nono posto dopo le prime venticinque giornate del campionato italiano di Serie A. Il colpevole principale è sicuramente Aurelio De Laurentiis. Il patron è stato l'artefice dello scudetto, ma ha avuto il torto di prendere delle decisioni in estate che, alla luce dei risultati conquistati della sua squadra, si sono dimostrate fallimentari.
Gli errori commessi dal patron sono tanti, tre forse quelli più gravi. In primo luogo quello di affidare la panchina del Napoli a Rudi Garcia, allenatore che si è dimostrato inadeguato a certi livelli. Inoltre la decisione di non ingaggiare subito un sostituto di Cristiano Giuntoli si è rivelata erronea. La mancanza di un DS capace anche di fare da intermediario tra la società e i calciatori si è fatta sentire. Perché infine non cedere Osimhen (rifiutando delle grosse offerte) ben sapendo che il bomber sarebbe partito per la Coppa d'Africa? Con i 150 milioni incassati dalla cessione del nigeriano il Napoli avrebbe potuto acquistare un degno sostituto non solo dell'attaccante, ma anche di Kim.








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