Napoli: arriva una bella "notizia" da Torino (e dalla stampa del Nord)

Tanti tifosi del Napoli, anche giustamente, hanno "accusato" la stampa del Nord di dare poco spazio agli azzurri. Ma arriva una bella "notizia" da Torino.
I tifosi del Napoli si sono (anche giustamente) lamentati del poco spazio che una certa stampa del Nord ha concesso, prima della sosta del campionato, alla compagine di Luciano Spalletti. Perché una squadra prima in classifica, capace di tenere alto l'orgoglio dell'Italia in Europa, viene quasi snobbata da una fetta consistente della informazione nazionale?, la domanda che si sono posti in tanti. Le risposte sono state tra loro simili: si tratterebbe di "interessi editoriali".
In poche parole: puoi anche essere un giornale a diffusione nazionale, ma devi privilegiare il tuo target di riferimento. Ecco quindi che Inter, Milan e Juventus avranno sempre uno spazio di rilievo presso determinate testate a discapito del Napoli e di altre realtà del centro-sud. Eppure da Torino e dalla stampa del Nord arriva una bella "notizia". La Stampa (quotidiano radicato nel capoluogo piemontese) ha ospitato un bell'articolo del napoletanissimo Maurizio De Giovanni. Lo scrittore non ha trattato esplicitamente del Napoli, ma comunque ha fatto un focus sul vero simbolo sportivo della città: Diego Armando Maradona.
De Giovanni ha commentato il dualismo tra Lionel Messi e Diego Armando Maradona dopo la vittoria dell'Argentina al Mondiale: "Lo spettacolo è stato superbo, e se lo sarà goduto da morire chiunque ami il calcio. Incluso Lui, da sopra le nuvole, come recita il canto degli argentini. E anche Sinisa, innamorato com'era del pallone che ha inseguito per una vita troppo breve. Incluso Mario Sconcerti, che l'avrebbe raccontata in maniera mirabile e profonda, ultima penna letteraria di un giornalismo che purtroppo va scomparendo. E chissà, forse anche Lando Buzzanca, che a un arbitro di calcio ha legato l'inizio della sua incredibile carriera- Eppure, nonostante quello che diranno gli annali, c'è stato un momento in cui siamo stati certi della differenza. Perché possiamo dirvi con assoluta convinzione che quando l'emiro avesse proposto a Lui di vestire quell'assurdo costume, a coprire la maglietta sporca di sudore e fango, a simboleggiare la proprietà della coppa, del pallone, del campo, del Paese e anche della squadra di club in cui entrambi i numeri dieci della finale di ieri militano e quindi buona per ogni esito della finale, be', Lui avrebbe rifiutato. E avrebbe orgogliosamente chiesto: me la date la coppa, per alzarla con la mia maglia addosso e non con questa ridicola vestaglietta velata, o no? Perché altrimenti me ne torno negli spogliatoi". La speranza è che tante testate del Nord a diffusione nazionale diano maggiore spazio a personaggi legati a Napoli come De Giovanni.






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