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Motta come Vergara, altra lezione per l'Italia: senza l'infortunio di Provedel avrebbe giocato?

Edoardo Motta della Lazio ed il parallelismo con Antonio Vergara, senza l'infortunio di Provedel avrebbe mai giocato titolare?


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

23/04/2026 18:25 - Altre notizie
Motta come Vergara, altra lezione per l'Italia: senza l'infortunio di Provedel avrebbe giocato?
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Edoardo Motta è senz'altro l'eroe capitolino della Lazio di Maurizio Sarri, la prestazione sontuosa del giovane estremo difensore biellese in semifinale di Coppa Italia, ha consentito alla squadra di Sarri di battere l'Atalanta di Raffaele Palladino ai rigori e aggiudicarsi la finale contro l'Inter.

Motta gioca perché Provedel infortunato

Edoardo Motta da Biella, classe 2005, è da qualche settimana che sta sostituendo egregiamente il portiere titolare della Lazio Ivan Provedel. Ma solo perché questi si è infortunato ed ha dovuto chiudere anzitempo la stagione. Questo il sunto della vicenda, che racchiude il pensiero comune dell'intero movimento calcistico italiano. Quante possibilità avrebbe avuto il ragazzo di giocare con il titolarissimo di Sarri a pieno regime?


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La triste realtà del calcio italiano

Le prodezze di questo gigante laziale hanno fatto sobbalzare dalla sedia tifosi ed addetti ai lavori, ieri è stato il protagonista assoluto della squadra capitolina, neutralizzando ben quattro rigori all'Atalanta, ma già in partita era stato autore di interventi miracolosi che avevano salvato il risultato. Tutti sorpresi dalle sue qualità, che senza l'infortunio del portiere titolare, non avrebbe avuto modo di dimostrare. Questa la triste fotografia del calcio italiano.

Motta e il parallelismo con Vergara

La storia di Edoardo Motta somiglia molto a quella di Antonio Vergara, il talentuoso calciatore partenopeo esploso al Napoli di Conte, solo perché c'è stata una vera e propria ecatombe di infortuni che hanno decimato l'attacco azzurro. Senza i problemi di Neres, dello stesso Politano, senza le partenze di Lang, Lucca e tutte le altre vicissitudini, il giocatore di Frattaminore avrebbe avuto modo di far vedere le sue qualità ed esplodere? La risposta è no, proprio come accaduto con Motta. Un'altra bella lezione per questo movimento calcistico italiano immobile e... cieco.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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