Morto un Maradona non se ne fa un altro, Napoli è distrutta! Dalle ore 17 è zona nera

Napoli distrutta dal dolore per la morte del più grande calciatore di tutti i tempi, dalle ore diciassette la città è zona nera.
Morto un Maradona non se ne fa un altro, come Troisi, come Pino Daniele, come Totò e Giambattista Vico, come Eduardo e Benedetto Croce. Il calcio si è spento, poi i palloni torneranno sicuramente a rotolare, ma nulla, nulla, sarà mai più come prima. La zona rossa di Napoli, depressa dal Covid-19, in questo nefasto mercoledì di novembre è diventata nera come la pece. Il silenzio assordante del dolore ha preso il sopravvento e la città di Diego ha alzato gli occhi al cielo per capire se fosse tutto vero o si trattasse di un incubo nel mezzo di un freddo pomeriggio invernale.
La notizia che mai avrebbero voluto ricevere, invece, è arrivata. Incredibile il tam tam in città, non si parla d'altro, nelle case e nei negozi, persino negli ospedali, dove si lotta per salvare vite contro la terribile pandemia, la morte di Maradona è nominata più del maledetto Covid-19. Il virus che ha seminato panico e terrore in questo 2020 che ha strappato ai napoletani il loro ultimo, indimenticabile, imperituro Re. Morto un Maradona non se ne fa un altro, ma Diego non è morto, no... non può essere vero.








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