Messi e Maradona, il post virale che restituisce una verità assoluta sul 10 del Napoli
"Non avete nemmeno idea dei falli killer che subiva Diego in ogni partita, voi sareste usciti dal campo a pezzi", si legge.

Al di là dell'infinito confronto tra calciatori come Pelè, Maradona e i vari Messi, Cristiano Ronaldo e altre stelle del calcio di oggi, in tanti sottolineano la differenza tra il calcio di ieri e quello contemporaneo anche in base al numero di partite che si giocano. La seguitissima pagina "Il lato oscuro del calcio", a tal proposito, a firma di Roberto, scrive: "1986-1987, Maradona, che conduceva una vita al limite tra vizi, donne e sregolatezza, si allenava poco e quando lo faceva praticava io tutto solo con il pallone, spesso da solo, con una caviglia al 70% della sua mobilità, su campi di patate con marcature strette al limite della regolarità, in condizioni estreme sotto tutti i punti di vista giocò e incantò il Mondo".
Ed ha aggiunto: "84 partite con il Napoli + 7 con la nazionale argentina. Questo signore usciva di notte (dai racconti dei libri) e andava a divertirsi, come hanno fatto tanti campionissimi, gestiva la sua vita in modo talmente estremo che ancora oggi diventa impossibile poterlo raccontare (sia chiaro l’uso di cocaina non altera le prestazioni sportive anzi le abbassa), quindi provate a immaginare in queste condizioni cosa riusciva a fare con il pallone. Se avesse svolto vita da atleta cosa avremmo visto di lui? Non oso immaginare. 91 partite in poco più di 18 mesi da protagonista assoluto con poche ore di sonno sul groppone. E voi vi lamentate che giocate troppo? In campo fate ridere, le partite che vedo oggi sono allenamenti al cospetto di quello che fu".
"Non avete nemmeno idea - si legge ancora - dei falli killer che subiva costui in ogni partita, voi sareste usciti dal campo a pezzi o in barella dopo 3-4 entrate nelle caviglie. Voi, siete dei privilegiati! 25 giocatori in rosa, e in ogni partita 5 sostituzioni, a quei tempi si dava il massimo per 90 minuti 2 cambi che spesso non c’erano, e a fine partita vedevi giocatori stremati, crampi, stiramenti, strappi e svenimenti. I portieri entravano come dei killer contro gli attaccanti. Voi siete dei privilegiati perché oggi le società e i procuratori vi tutelano, a quei tempi c’era gente che manco lo teneva un procuratore e ad ogni prestazione scadente veniva massacrata".
"Questo signore è stato fatto a pezzi dalla stampa, non gli perdonava nulla, ogni santo giorno c’era il suo nome in prima pagina, nel bene ma soprattutto nel male. Lui giocava nel fango, voi sui tappeti persiani. Ringraziate il buon Dio, che oggi il calcio è scadente, perché nessuno di voi avrebbe potuto giocare negli anni ‘80! Nessuno!", ha concluso.
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