Mertens e Palazzo Donn'Anna, la storia che molti non conoscono: gelosie, feste, sfarzi, morti e fantasmi

Dries Mertens è rimasto ammaliato dalla sua dimora napoletana, nonostante sia partito per la Turchia, ha voluto mantenere la sua casa a Donn'Anna.
Dries Mertens stamane si è svegliato affacciato sul Golfo più bello del mondo, dalla sua dimora di Palazzo Donn'Anna. Una dichiarazione d'amore imperitura quella del belga e della sua famiglia, alla città partenopea che tanto amano e porteranno per sempre nell'anima. Anche una bella risposta ai soliti stereotipi razzisti vomitati dai presuntuosi inglesi o dagli ignoranti del Nord Italia che creano ancora fazioni e differenze. Mertens a Napoli, nonostante adesso giochi in Turchia, è sempre un'istituzione. Proprio come Palazzo Donn'Anna, uno dei più suggestivi edifici di Napoli che ha una storia affascinante nelle sue fondamenta.
Palazzo Donn’Anna è un edificio monumentale situato fra la terra e il mare: luogo simbolo della città sul quale sono proliferate molte storie e leggende che vedono coinvolte la regina Giovanna II D’Angiò e la Duchessa Anna Carafa. La prima, che visse nel regno nel 1400, parrebbe essere stata una donna che amava vivere a fondo le proprie relazioni, risultando quindi spesso alla ricerca di luoghi nei quali potersi appartare lontano da occhi indiscreti. Per questo motivo si dice fosse solita frequentare il Palazzo Donn’Anna, in quanto disponeva di un doppio ingresso e molteplici vie d’accesso.
A seguito di svariate successioni, nel ‘600, fu acquistato da Donna Anna Carafa, la quale ne commissionò anche il restauro: fu un personaggio le cui vicende sono ricche di gelosie, feste, sfarzi, morti e fantasmi. Queste storie unite all’atmosfera che avvolge a struttura sembrano risvegliare gli spiriti in pena degli amanti delle donne.
Purtroppo oggi non è possibile ammirare dall’interno Palazzo Donn’Anna, in quanto proprietà privata, ma è possibile scorgere dall’esterno la sua maestosità e lo stato diroccato in cui si trova che provoca suggestione. Mertens ha deciso di vivere qui, e gode appieno degli interni di uno dei palazzi monumentali più celebri della città.








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