Mertens dà una lezione di stile oltre il calcio. E' questa la differenza con Sarri

Dries Mertens e Maurizio Sarri hanno regalato emozioni al popolo napoletano. Ma tra i due non c'è partita nell'album dei ricordi.
Mertens e Sarri, ovvero due straordinari protagonisti della storia recente del Napoli, si sono incontrati in occasione dell'amichevole Galatasaray-Lazio. Foto di rito per i due e ovviamente tanti commenti da parte dei tifosi partenopei. Tra i due, però, c'è una netta differenza. Il tecnico toscano da questi parti ha fatto vedere un calcio meraviglioso. Chi lo nega è in palese malafede. Non ha vinto nulla? Sì, è vero, non ha vinto nulla. Però ha fatto sognare la gente, gli ha fatto toccare con mano la possibilità di vincere lo scudetto con il collettivo, sfidando una squadra fortissima, la Juventus, che, a quanto pare, forse ha commesso qualche irregolarità stando all'Inchiesta Prisma.
Poi Sarri ha lasciato Napoli e dopo un anno al Chelsea - dove ha vinto l'Europa League - è andato proprio alla Juventus, il club che dopo aver strappato Higuain e dopo aver ribadito la filosofia secondo cui vincere è l'unica cosa che conta, ha voluto provare l'ebbrezza della "Grande Bellezza sarrista". Per questo, di mister Maurizio si conserva un bel ricordo e poco più visto che alla distanza è uscito fuori un uomo lontano anni luce dal popolo napoletano, di cui diceva di essere tifoso da bambino perché nato a Bagnoli e via discorrendo.
Dries Mertens, il fuoriclasse fiammingo che ha disegnato calcio, che ha segnato più di tutti nella storia del Napoli, invece si racconta da solo, almeno per chi ama i colori azzurri. E sarà per sempre uno del popolo partenopeo. Questa è la netta differenza: il belga ha scritto la storia e resterà per sempre, il toscano è solo una partentesi. Ciro è Ciro. L'altro, tutto sommato, resta un bancario che ha scelto i soldi al Napoli. Del resto fu lui stesso a dire che intendeva arricchirsi. E per farlo ha accettato di guidare la Juventus, squadra che lui stesso ha spesso e volentieri criticato per diversi aspetti. Mertens, invece, ha dato una lezione di stile: in Italia solo al Napoli. E poi in queste ore ha filosofeggiato da grande artista: "Restiamo sulla terra per un tempo relativamente breve e dobbiamo essere felici per le cose belle della vita. Io mi sono goduto Napoli per nove anni, questo basta".








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