"Meglio la morte". Napoli, servizio BBC: "La città paga i costi del lockdown. E la mafia aumenta"

L'emittente televisiva inglese dedica un servizio a Napoli e a come la città stia risentendo delle restrizioni resesi necessarie per contrastare il Coronavirus.
"Mentre l'Italia inizia ad allentare le sue misure di lockdown anti-COVID-19, i residenti di alcuni dei quartieri più poveri di Napoli condividono le loro storie su come la pandemia globale ha lasciato cicatrici sulla loro città". La BBC racconta così la situazione del capoluogo della Campania in un servizio andato in onda nei giorni scorsi. Una regione, la nostra, "tra le più povere dell'Unione Europea. La gente che vive in questo stato di povertà è particolarmente colpita dalle conseguenze del confinamento", analizza l'emittente britannica. I ristoranti da asporto - evidenziano i giornalisti inglesi - hanno riaperto, come anche i parchi. I piccoli funerali possono riprendere ed alcune aziende stanno riavviando le loro attività. La chiusura, anche quella momentanea, ha lasciato ferite profonde in un paese, ed un territorio, con già gravi problemi economici.
Per tastare il polso della popolazione, il corrispondente Mark Lowen ha parlato con persone dei quartieri di Napoli le cui vite sono state cambiate. "Prima c'è l'emergenza virale, poi l'emergenza sociale", spiega chi ha iniziato e tuttora porta avanti le iniziative dei panieri solidali: "Abbiamo cercato di tamponare". La preoccupazione maggiore, però, riguarda il lavoro: "Peggio di così c'è solo la morte". Queste parole si ripetono come un refrain nelle dichiarazioni dei vari intervistati: "Perdere il lavoro, per alcuni di noi, significa perdere la vita. A quel punto, meglio morire". "Io col mio lavoro ci vivo, come faccio senza?".
"E' stato devastante, il colpo di grazia". Tra chi lavorava a nero e chi era o è inquadrato, c'è chi deve pagare l'affitto di casa e non riesce più a farlo: "Per questo mese ne ho dato solo metà, ma i proprietari ci hanno minacciato. Sarà difficilissimo riprendere". Pizzerie e lavori di manovalanza, più di tutti, avranno bisogno di tempo per tornare a regime in una Napoli che - come sottolineato dallo stesso Mark Lowen sui social - è un mix glorioso di vitalità, colore e bellezza 'sbrindellata'. E nella quale è possibile sentire storie di povertà e mafia. A Scampia - dove il reporter si è recato scortato dai Carabinieri - alcuni intervistati dichiarano: "C'è chi spaccia, chi ruba. La criminalità è aumentata: ce n'è molta di più. I ragazzi non lavorano, di lavoro non ce n'è e i bambini li vedi spacciare, rubare macchine. Dobbiamo andare avanti, che gli vuoi dire? Neanche la TV possiamo più guardare, perché ce la vendiamo". In conclusione, una signora - visibilmente abbattuta - afferma: "Mica vita è questa? Vogliamo che moriamo di fame?".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
