MEDIASET - Sarri se l'è cavata: offese incaute, Mancini costretto a difendersi

La redazione di Premium Sport fa il punto della situazione dopo la sentenza del Giudice Sportivo sulla lite Sarri-Mancini.
Gianpaolo Toselnon ha applicato l'articolo 11 del Codice di Giustizia Sportiva. Sarri poteva andare incontro ad una squalifica di quattro mesi, se l'è cavata con due settimane. L'offesa però c'è stata: lo dicono gli atti della Procura Federale ed il referto del Quarto Uomo. Mancini, invece, ha avuto un atteggiamento intimidatorio che gli è valso una multa. Ciò che resta di questa storia - riporta Premium Sport - sono le offese comunque pesantemente insultanti rivolte dall'allenatore del Napoli al collega nerazzurro. Napoli che non presenterà ricorso ed ha espresso soddisfazione con un comunicato. Non omofobe ma di certo incaute - sottolinea l'emittente digitale - le dichiarazioni di Sarri, mentre Mancini ha dovuto far fronte a nuove accuse: l'attacco di Da Ronch, giornalista che ritiene di essere stato etichettato come 'frocio' dal mister, lo costringe a difendersi e giustificarsi. Dichiarazioni di cui Mancini prende atto, scandalizzandosi e smentendo l'episodio del 2001: mai, infatti, avrebbe usato quell'epiteto che non appartiene al suo vocabolario e alla sua cultura.







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