Marchetti sul Napoli: "Allarme bello grosso, non sono abituato a vedere certe cose"

Luca Marchetti, giornalista di Sky Sport, ha fatto il punto della situazione in casa Napoli dopo la sconfitta rimediata dalla squadra di Sarri contro il Beiktas.
Luca Marchetti, giornalista di Sky Sport, ha fatto il punto della situazione in casa Napoli dopo la sconfitta rimediata dalla squadra di Sarri contro il Beiktas. Ecco un estratto del suo editoriale per tuttomercatoweb.com in cui si sofferma sul club azzurro: "Il Napoli apre la sua crisetta. Tre partite in fila sono un campanello d'allarme bello grosso. Soprattutto per come sono arrivate, soprattutto perchè Sarri non aveva mai perso in casa e invece ora ha infilato una doppietta che non avrebbe mai voluto vivere. Sono sconfitte dolorose perchè arrivano a cavallo dell'infortunio di Milik che invece, in questo primo spezzone di stagione, aveva retto alla grande il confronto con il suo ingombrante predecessore. Sono dolorose perchè sono figlie di disattenzioni difensive che nel Napoli di Sarri non eravamo abituati a vedere e che hanno complicato eccome gli ultimi 180 minuti al San Paolo degli azzurri. Sono, infine, dolorose perchè tra i protagonisti in negativo c'è anche Insigne che in questo campionato non riesce a brillare e ieri ha sulla coscienza quel rigore fallito che avrebbe invece potuto regalare al Napoli uno sviluppo di partita diverso. Qui non c'entra il mercato, obiettivamente. E probabilmente non c'entra niente neanche il gioco che comunque a tratti è stato come al solito spumeggiante. Il problema è, molto probabilmente, la testa. Il Napoli è come se non si sentisse più sicuro, come se nei momenti di sconforto non avesse più quella convinzione della passata stagione (o dell'inizio di questa). E chissà che questo non possa dipendere dall'assenza (doppia) del totem lì davanti. Di quello che sai che la partita te la risolve, in un modo o nell'altro. Lo scorso anno toccava ad Higuain, come detto Milik quest'anno aveva dimostrato di poter recitare lo stesso ruolo. Evidentemente le caratteristiche tecniche di Mertens e Gabbiadini cambiano il modo di giocare, ma probabilmente cambiano la testa dei giocatori. La sensazione è che si sentano meno forti, al di là delle pressioni (dettate dalle etichette) che vengono dall'ambiente esterno. Il Napoli è il Napoli e dopo il campionato dello scorso anno è normale che ci siano delle aspettative. Ed è anche questo, a mio parere, un merito di Sarri. Altra situazione delicata la sta vivendo l'Inter. Forse anche più di quella del Napoli".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
