Maradona non è morto

Diego Armando Maradona non è morto, Diego è vivo, come è viva la sua opera: le sue parole sono ancora attuali in difesa dei suoi Sud del mondo.
Diego Armando Maradona non è morto, tutt'altro. E' possibile sentire la sua voce, è possibile vedere ancora le sue carezze al pallone, le sue danze, il mancino vellutato sui prati verdi, è possibile guardare le sue smorfie di dolore. Maradona non è morto, i calci ricevuti in campo e nella vita, da avversari e politicanti del pallone, sono ancora visibili e non si perderà mai traccia di essi. Con gli occhi chiusi o aperti, è tutto così nitido. Diego non è morto, perché il mito non muore. L'anima è ancora qui e nelle strade della città, tra le crepe dei palazzi usurati dal tempo, è possibile risentire l'eco delle sue parole.
Discorsi da vero statista, perché questo era Diego Armando Maradona, non solo un semplice calciatore. Diego non è morto, è vivo, come sono vive le sue battaglie in difesa del Sud, il suo Sud, i suoi Sud del mondo. In difesa della gente che non ha voce della sua Napoli, della sua Buenos Aires, dei sobborghi ed i borghi antichi e chin''e fumo, come diceva Pino Daniele.
Perché le sue vittorie non sono state le vittorie di una squadra di calcio, ma di un popolo intero, dei popoli, i suoi falcidiati e bistrattati dalla storia. Russia e Ucraina, cari veronesi, potrebbero pure bombardare Napoli, i napoletani andrebbero via, ma il tempo resterebbe, il loro tempo. Avevi ragione Diego, hai ragione.
Maradona non è morto, tutt'altro...








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