Maradona, lo stesso dolore di quando morirono Massimo Troisi e Pino Daniele: fa troppo male!

Una data che ci segna, come il 4 giugno e il 4 gennaio: dopo Troisi e Pino Daniele, ci lascia un altro Re di Napoli.
"Ma è vero? E' muorto Maradona? Ma no, sarà un'atra cazzata dei giornalisti". "Giornalisti? Giornalai, con tutto il rispetto per chi vende i giornali". "Purtroppo non è una fake news, è vero". "No, non ci credo". "Ti ricordi quando ci chiedevamo se era vero che Maradona era un calciatore del Napoli? Ora ci chiediamo se gioca accanto a Dio, il suo collega". "Nun pazzià, dai, non essere blasfemo". "Come? Blasfemo? Per noi napoletani Diego è come Dio perché ha fatto il miracolo di farci vincere. Ti sembra poco? A me no". "E nemmeno a me, ma je ancora nun ce credo". Sono ore drammatiche, di delirio per tutti i napoletani.
E' un giorno che ti segna a vita. E' una data che ricorderemo per sempre. 25 novembre 2020, che fa il paio con 30 ottobre 1960. La storia del calcio ora ha il suo calendario, a.M. e d.M. Avanti Maradona e dopo Maradona. Per i napoletani è s.M. Solo Maradona. Fa freddo, Diego. Fa veramente freddo. Abbiamo il volto allagato. Come il prato del San Paolo quando realizzasti la punizione più bella di tutti i tempi. La punizione... Che è diventata castigo per essere il più grande di tutti. E' una data terribile, come il 4 giugno 1994 quando morì Massimo Troisi. Come il 4 gennaio 2015 quando morì Pino Daniele. E' un dolore troppo forte, Diego. Troppo forte come te. Serve tempo.
Luca Cirillo









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