Lutto in Italia, morto il giornalista che inventò la Supercoppa. Pedullà: "Un gran signore"

Lo stimato giornalista italiano si è spento all'età di 71 anni, cordoglio nel mondo dell'informazione sportiva del nostro paese.
Lutto nel giornalismo sportivo italiano, si è spenta una delle firme più autorevoli e stimate in Italia. Enzo D’Orsi è morto ieri all’età di 71 anni, nel verde della collina di Saluzzo dove abitava assieme alla moglie Maria Paola, per 37 anni medico nell’ospedale della città. È stato, Enzo, uno dei migliori giornalisti italiani delle ultime decadi del secondo millennio, legando in particolare la sua carriera al Corriere dello Sport-Stadio, per il quale è stato a lungo inviato e, fino al 2000, responsabile, nella sede di piazza Solferino, della redazione torinese e dunque a stretto contatto con le vicende della Juventus.
Fu il primo a scrivere del sistema Moggi, anticipando il più grande scandalo della storia del calcio italiano: i suoi pezzi furono la prima crepa nel sistema e naturalmente fecero infuriare Lucianone.
Wikipedia gli attribuisce l’”invenzione” della Supercoppa Italiana, ma lui non se n’è mai fatto vanto: in una cena si limitò infatti a suggerire a Paolo Mantovani, presidente della Sampdoria che aveva appena vinto la Coppa Italia del 1988, di organizzare una sfida con i campioni d’Italia, sul modello della Charity Shield inglese. L’idea piacque, si concretizzò di lì a poco e non è più passata di moda.
Alfredo Pedullà sui social ha scritto il seguente messaggio: "Un gran signore, un perfezionista, un competente come ce ne sono pochi oggi e un giornalista di spessore come ce ne sono ancora meno. Un abbraccio alla famiglia".








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